IL NUOVO RESPONSABILE TECNICO

A partire dal 16 ottobre 2017, cambiano i requisiti per il Responsabile Tecnico delle imprese che gestiscono rifiuti. Per ottenere l’abilitazione alla professione occorrerà sostenere un “ESAME DI VERIFICA” presso l’ALBO GESTORI AMBIENTALI di riferimento.

La Time Vision, attiva nella Formazione per il Comparto Ambientale, da anni è al fianco di aziende e professionisti del settore e può aiutarti nella “Preparazione al superamento della Verifica”.

PROGRAMMAZIONE MARZO 2018 – Scegli Modulo di Competenza

MODULO BASE

1. Legislazione dei rifiuti: italiana ed europea

  1. Il quadro comunitario in materia di rifiuti: principi generali (chi inquina paga, responsabilità del produttore, prevenzione, gerarchia nella gestione dei rifiuti); cenni ai principali riferimenti normativi comunitari.
  2. La parte IV del Dlgs 152/2006:
– Disciplina generale;
– Definizioni;
– Classificazione dei rifiuti (articoli 183, 184 e Allegati D e I del D.I.gs 152/06, Regolamento CE 2014/1357, Decisione UE 2014/955);
– Obblighi e responsabilità;
– La gestione dei rifiuti: gestione dei rifiuti speciali e gestione dei rifiuti urbani;
– Le autorizzazioni;
– Il sistema sanzionatorio.
  1. La disciplina di particolari categorie di rifiuti:
– Veicoli fuori uso;
– RAEE;
– Pile e accumulatori;
– Imballaggi;
– Pneumatici fuori uso;
– Oli esausti;
– Terre e rocce da scavo;
– Rifiuti da attività di manutenzione;
  1. Il sistema dei Consorzi.

1.1 Quadro generale della normativa nazionale sull’ambiente (principi delle parti I, II, III, V e VI del D.Lgs. 152/2006)

  1. Conoscenze di base in materia di autorizzazioni ambientali, difesa del suolo e tutela delle acque, tutela dell’aria, danno ambientale (cenni delle parti II, III, V e VI del Dlgs. 152/06, cenni del D.P.R. 59/2013 in materia di AUA).
  2. Reati ambientali (cenni del Dlgs. 231/2001 per i reati ambientali).

2. Quadro delle responsabilità e delle competenze del Responsabile Tecnico

3. Compiti ed adempimenti dell’A1bo nazionali gestori ambientali – D.M. 120/2014

4. Sicurezza sul lavoro

  1. Gli attori della prevenzione: i soggetti individuati dal Testo unico sulla Sicurezza sul lavoro (Dlgs. 81/2008) e i loro rispettivi compiti e ruoli;
  2. Le misure generali di tutela: le tipologie di azione prioritarie per ridurre i rischi durante il lavoro (art. 15 Dlgs. 81/20008);
  3. Gli obblighi e le responsabilità del datore di lavoro nell’approntamento delle tutele della salute e sicurezza dei lavoratori;
  4. I rischi specifici e le relative misure di prevenzione e protezione nei settori di attività delle imprese iscritte all’albo: gestione dei rifiuti, trasporti, movimentazione delle merci e delle sostanze pericolose, lavorazioni in luoghi confinati e a rischio di inquinamento.

5. Certificazioni ambientali (EMAS, Ecolabel, …)

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MODULO PER CATEGORIE 1,4,5 (RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI)

1. Normativa sull’autotrasporto

  1. Normativa di riferimento e autorità competenti: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e l’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  2. Trasporto in conto proprio:
– Definizioni;
– La licenza per il trasporto di cose in conto proprio: rilascio, sospensione e revoca;
– L’elencazione delle cose trasportabili.
  1. Il trasporto per conto di terzi:
– Tipologie di esercizio;
– L’autorizzazione all’esercizio della professione: i requisiti per l’accesso al mercato e iscrizione al REN;
– Il gestore dei trasporti;
– Esercizio dell’attività mediante consorzi e cooperative a proprietà divisa.
  1. Forme e titoli di disponibilità dei veicoli.
  2. Il trasporto internazionale di cose anche intermodale.
  3. I controlli su strada.

2. Normativa sul trasporto dei rifiuti

2.1 Norme generali

  1. L’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali.
  2. L’idoneità dei mezzi per il trasporto dei rifiuti.
  3. Il formulario e il registro di carico e scarico.
  4. Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti pericolosi.

2.2 Gestione dei rifiuti urbani

  1. Servizio di raccolta, raccolta differenziata e trasporto rifiuti urbani (titolo I, Parte IV Dlgs 152/2006).
  2. Gestione dei centri di raccolta (ex Dl dell’ 8/4/2008).
  3. Gestione di specifiche tipologie di rifiuti urbani.

3. Normativa sulla circolazione dei veicoli

  1. Classificazione dei veicoli.
  2. Uso e destinazione dei veicoli.
  3. Immatricolazione dei veicoli.

4. Normativa trasporto merci pericolose (ADR)

  1. L’ADR e la classificazione delle merci pericolose.
  2. Prescrizioni generale e principali tipi di rischio.
  3. Le modalità di trasporto delle merci pericolose.
  4. Segnalazione ed etichettatura dei veicoli e degli imballaggi che trasportano i rifiuti pericolosi e i rifiuti che rientrano nel campo di applicazione della disciplina delle merci pericolose con particolare riferimento alle cisterne.

5. Comportamento in caso di incidente

  1. Cenni sul primo soccorso.
  2. Sicurezza della circolazione.
  3. Comunicazioni alle autorità competenti.
  4. Utilizzo dell’equipaggiamento di protezione.
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MODULO PER CATEGORIA 8 (INTERMEDIAZIONE E COMMERCIO)

1. Definizioni e responsabilità.

2. Adempimenti amministrativi specifici relativi all’intermediazione e commercio dei rifiuti e registrazioni amministrative in materia ambientale.

3. Le spedizioni di rifiuti disciplinate dal Regolamento (CE) n.10]3/ 2006: le spedizioni di rifiuti fra Stati membri, le importazioni nella Comunità da paesi terzi, le esportazioni dalla Comunità verso paesi terzi e in transito nel territorio della Comunità, la procedura di notifica, le spedizioni di rifiuti della lista verde.

4. Definizione trasporto intermodale.

  1. Le unità di carico per il trasporto intermodale.
  2. Il trasporto intermodale accompagnato e non accompagnato: cenni sulla normativa specifica per il trasporto intermodale intracomunitario (Direttiva UE 96/102 c DM Ministero dei trasporti 15/2/2001.

5. Cenni di diritto commerciale.

  1. L’impresa come attività e come azienda: impresa privata e impresa pubblica, la capacità all’esercizio dell’impresa, le società di persone e le società di capitali, le società cooperative.
  2. ll Registro delle imprese.
  3. Reati societari e responsabilità amministrativa delle società c degli enti.
  4. Trasformazione e fusione delle società, i gruppi di società, associazione nell’esercizio dell’impresa.
  5. Il fallimento, il concordato preventivo, amministrazione controllata, la liquidazione coatta amministrativa, i reati concorsuali.
  6. I titoli di credito, la compravendita, i contratti di borsa, l’offerta pubblica, il contratto estimatorio, il contratto di somministrazione, il leasing, il contratto d’appalto, il contratto di trasporto, il contratto di deposito, il contratto di assicurazione, i contratti bancari, la commissione e spedizione, il contratto di agenzia, la mediazione.
  7. Intermediazione nella gestione dei rifiuti.
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MODULO PER CATEGORIA 9 (BONIFICA SITI CONTAMINATI)

1. Progettazione della bonifica

  1. Normativa in materia di bonifiche (Titolo V della Parte IV del Dlgs. 152/2006).
  2. Valutazione dei risultati del piano di caratterizzazione.
  3. Metodologie di esecuzione dell’analisi di rischio.
  4. Definizione degli obiettivi progettuali di bonifica o di messa in sicurezza.

2. Tecniche di intervento di bonifica

Bonifica dei suoli

  1. Trattamenti biologici in situ (bioventing, bioremediation, pliytoremediation).
  2. Trattamenti chimico-fisici in situ: ossidazione chimica, soil flushing, soil vapour extraction, solidificazione/ stabilizzazione.
  3. Trattamenti termici in situ.
  4. Trattamenti biologici ex situ: biopile, compostaggio, landfarming, bioreattori.
  5. Trattamenti chimico-fisici ex situ: estrazione chimica, ossidazione, soil washing solidificazione stabilizzazione.
  6. Trattamenti termici ex situ: incenerimento, pirolisi, desorbimento termico.
  7. Scavo e smaltimento in discarica.

Messa in sicurezza

  • Capping

Bonifica della falda

  1. Trattamenti biologici in situ (bioremediation, phytoremediation, attenuazione monitorata).
  2. Trattamenti chimico-fisici in situ: air sparging, ossidazione chimica dual/multi phase extraction, barriere permeabili reattive.
  3. Trattamenti biologici ex situ: bioreattori, lagunaggi.
  4. Trattamenti chimico-fisici ex situ: ossidazione, air stripping, carboni attivi, pump and treat, scambio ionico.
  5. Trattamenti termici ex situ: incenerimento, pirolisi, desorbimento termico.
  6. Scavo e smaltimento in discarica.

3. Tecniche di stoccaggio dei rifiuti

  1. Normativa sulle terre e rocce da scavo.
  2. Determinazione dei fabbisogni di deposito temporaneo o definitivo nel sito.
  3. Classificazione dei rifiuti e determinazione delle conseguenti esigenze di sicurezza del deposito.
  4. Requisiti strutturali ed allestimento dei contenitori e delle aree di deposito per macro tipologie di rifiuti (terre, rifiuti liquidi, ecc).

4. Tecniche di prevenzione e sicurezza sul lavoro con specifico riferimento alle operazioni di bonifica: monitoraggio e controlli ambientali

  1. Nozioni sulla sicurezza dei cantieri temporanei e mobili (Titolo IV del Dlgs. 81/2008).
  2. Valutazione del rischio per il cantiere di bonifica: rischio chimico, cancerogeno, meccanico, rischi fisici.
  3. Gestione delle interferenze.
  4. Individuazione delle procedure di lavoro per la riduzione del rischio.
  5. Programma di monitoraggio dell’esposizione personale dei lavoratori (norme UNI di campionamento e riferimenti normativi per le analisi).
  6. Programma di monitoraggio ambientale (norme UNI di campionamento e riferimenti normativi per le analisi).
  7. Sorveglianza sanitaria.
  8. Gestione delle emergenze.
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MODULO PER CATEGORIA 10 (AMIANTO)

1. Principale normativa sulla cessazione dell’amianto

2. Progettazione di bonifica e redazione del Piano di lavoro

3. Tecniche di intervento di bonifica di beni e manufatti contenenti amianto

4. Tecniche di stoccaggio dell’amianto

  1. Determinazione dei fabbisogni di deposito temporaneo o definitivo nel sito.
  2. Classificazione dei rifiuti e determinazione delle conseguenti esigenze di sicurezza del deposito.
  3. Requisiti strutturali ed allestimento dei contenitori e delle aree di deposito per macro tipologie di rifiuti.

5. Igiene e sicurezza sul lavoro con specifico riferimento alla manipolazione dell’amianto e ai cantieri temporanei

  1. Nozioni sulla sicurezza dei cantieri temporanei e mobili (Titolo IV del Dlgs. 81/2008).
  2. Valutazione del rischio per il cantiere di bonifica: rischio chimico, cancerogeno, meccanico, rischi fisici.
  3. Gestione delle interferenze.
  4. Individuazione delle procedure di lavoro per la riduzione del rischio.
  5. Programma di monitoraggio dell’esposizione personale dei lavoratori (norme UNI di campionamento e riferimenti normativi per le analisi).
  6. Programma di monitoraggio ambientale (norme UNI di campionamento e riferimenti normativi per le analisi).
  7. Sorveglianza sanitaria.
  8. Gestione delle emergenze.

6. La responsabilità e i compiti della direzione delle attività gestionali.

  1. Rischi per la salute causati dall’esposizione a fibre di amianto.
  2. Normative per la protezione dei lavoratori e la tutela dell’ambiente: obblighi e responsabilità dei diversi soggetti, rapporti con l’organo di vigilanza.
  3. Gestione degli strumenti informativi previsti dalle norme vigenti.
  4. Metodi di misura delle fibre di amianto.
  5. Criteri, sistemi e apparecchiature per la prevenzione dell’inquinamento ambientale e la protezione collettiva dei lavoratori: isolamento delle aree di lavoro, unità di decontaminazione, estrattori e sistemi di depressione.
  6. Mezzi di protezione personale, compresi il loro controllo e manutenzione.
  7. Corrette procedure di lavoro nelle attività di manutenzione, controllo, bonifica e smaltimento.
  8. Prevenzione e gestione degli incidenti e delle situazioni di emergenza
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Ogni modulo Formativo consta di  5/6  giornate di training di cui il 50% taglio operativo.

Scarica il CALENDARIO 2018

Il Corso di Preparazione per il Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti

Obiettivi del corso

Il corso di formazione professionale per Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti Impresa è finalizzato un formare tecnici a grado di gestire aziende del comparto ambientale e servizi ecologici, pubbliche o private iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali ed a prepararli  sostenere il relativo esame di abilitazione.

Argomenti trattati

Attraverso le lezioni in aula verranno trasferite agli allievi conoscenze tecnologiche relative alle policombustibili centrali, ai termoutilizzatori, al trattamento dei fumi e al controllo delle emissioni in atmosfera.
Per quanto riguarda la gestione dei Rifiuti, speciali, pericolosi e non pericolosi gli allievi del corso per Responsabile Tecnico Rifiuti acquisiranno conoscenze specialistiche inerenti la realtà ambientale del territorio ed interpretando la normativa di settore.

Argomenti addizionali

Nel corso delle lezioni gli allievi svilupperanno inoltre competenze tecniche relative alle discariche, alla manutenzione e recupero dei siti, alle modalità di gestione delle stazioni di pretrattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e del percolato.
Altre competenze hanno a che fare con i sistemi di depurazione, gli impianti di fognatura (collettamento acque reflue), i sistemi e le tecniche di raccolta puntuale e la manutenzione degli stessi.

Durata: Variabile in base al modulo prescelto (3/5 giorni)

Metodo didattico: In Aula

Sede: TIME VISION – corso Alcide de Gasperi, 169 – Castellammare di Stabia (NA) – 80053.

Attestato:  Di Frequenza

Requisiti d’accesso: licenza media.

Il Responsabile Tecnico Rifiuti è una figura essenziale / obbligatoria per tutte le imprese che svolgono attività di:

  • raccolta e trasporto di rifiuti urbani ed assimilati
  • raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi
  • raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi
  • attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi
  • bonifica di siti
  • bonifica dei beni contenenti amianto

Scarica la scheda integrale del corso per Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti Impresa

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