apprendistato

Con l’obiettivo di non rimanere immobili a guardare l’avanzata della disoccupazione soprattutto giovanile, dal 2014 sono state introdotte sostanziali riforme nel mercato del lavoro che hanno riguardato in particolare l’apprendistato, disciplinato dal  D. lgs. 176/2011 (nella Regione Campania entrato in vigore il 25/10/2011 e dalla  L.R. 20/2012), il quale consiste in una forma contrattuale a contenuto formativo, che consente di assumere giovani per l’acquisizione di una qualifica professionale o un mestiere al fine del loro inserimento nel mondo del lavoro.

Il Decreto Legge 34 del 21/03/2014, convertito in Legge n.78/14, introduce l’obbligo di redazione scritta del piano formativo dell’apprendista e modifica la “clausola di stabilizzazione” che subordinava l’assunzione di nuovi apprendisti da parte di un’azienda alla conferma in servizio di almeno il 50% degli apprendisti. Con la Legge 78/2014 l’obbligo di conversione dovrà riguardare solo il 20% degli apprendisti, liberando dunque il mercato dell’occupazione giovanile da formalismi inutili.

Ma il contratto di apprendistato non è l’unico canale di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: con le riforme del Jobs Act e il Programma Garanzia Giovani si sente sempre più spesso parlare di tirocini formativi e di inserimento lavorativo.
Le più importanti modifiche all’istituto del tirocinio sono state sancite con l’accordo siglato in data 24 gennaio 2013 in sede di conferenza Stato-Regioni in attuazione dell’art. 1, comma 34, L. 92/2012, con il quale per la prima volta si parla di congrua indennità ai tirocinanti (variabile da regione a region, basti pensare che in Campania il Regolamento di attuazione della normativa sui tirocini fissa la “congrua indennità” a € 400,00 mensili).

Ad ogni modo, i tirocini rappresentano per le aziende un’opportunità vantaggiosa in quanto:

  • non si configurano come rapporti di lavoro, ma consentono all’azienda di valutare per un periodo di tempo non superiore a 12 mesi (24 mesi per i soggetti disabili) le capacità di una risorsa professionale la quale, al termine del tirocinio e in caso di reciproco consenso, può essere inserita nell’organico;
  • non comportano versamenti di contributi assistenziali e previdenziali,
  • non richiedono al candidato particolari requisiti, né in termini di età né in termini curriculari.

Il vantaggio per i giovani consiste nella possibilità di formarsi concretamente sul luogo di lavoro grazie all’affiancamento di un tutor che supporterà il tirocinante nel proprio percorso di qualificazione e di percepire uno stipendio mensile di tutto rispetto.

Inoltre, attraverso il Programma Garanzia Giovani è consentito alle aziende di richiedere l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento della durata di mesi a costo zero, in quanto l’indennità viene riconosciuta e versata al tirocinante direttamente dalla Regione Campania.

Per essere sempre aggiornati sull’argomento e per saperne di più: http://www.sportelloapprendistato.it/

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