edilizia

Il Ministero del Lavoro, attraverso la lettera circolare 19570 del 16/11/2015, fornisce la precisazione per cui la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività sancito dall’art. 14 del DLgs. 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro) nel settore edile, non è necessario che l’ispettore attenda il completamento dell’iter formativo in materia di sicurezza da parte del lavoratore non regolarizzato.

Il provvedimento viene adottato quando si riscontri l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, ove l’accertamento venga effettuato nel settore dell’edilizia, il Ministero precisa che, oltre alla sicurezza, rientra anche la prescrizione obbligatoria in materia di sorveglianza sanitaria e formazione ed informazione.

L’impresa che chiede la revoca del provvedimento di sospensione, oltre a pagare la prevista somma aggiuntiva, dovrà regolarizzare i lavoratori irregolari e sottoporli alla visita medica. Per quanto riguarda invece gli obblighi di informazione e formazione, il Ministero ricorda che l’obbligo formativo può essere assolto entro 60 giorni dall’assunzione (accordo Stato – Regioni del 21.12.2011).

Pertanto, nel settore edile, il provvedimento di sospensione potrà quindi essere revocato qualora l’attività formativa del personale da regolarizzare sia stata comunque programmata in modo tale da concludersi entro il termine di 60 giorni dall’inizio della prestazione lavorativa.

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