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Una rapida guida su come non perdere i benefici previsti dal credito d’imposta per la formazione 4.0

La misura del credito d’imposta, prevista all’interno del Piano Nazionale Impresa 4.0, ha visto il rinnovo anche per questo 2020 dei benefici relativi al tema della formazione.
Lo scopo di tale misura si inserisce nella volontà, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, di stimolare e sostenere quelli che sono stati o che saranno i costi sostenuti per la formazione del personale nel corso dell’acquisizione di nuove competenze professionali.
Uno strumento utile per aiutare concretamente le aziende italiane nel percorso di trasformazione digitale.

Spinta per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese

Lo strumento del credito d’imposta prevede di rimborsare, in percentuali diverse rispetto alla grandezza delle imprese, quelli che sono i costi aziendali (ore o giornate) per la formazione dei dipendenti in alcune delle seguenti materie:

  • Big data e analisi dei dati
  • Cloud e fog computing
  • Cyber security
  • Simulazione e sistemi cyber-fisici
  • Prototipazione rapida
  • Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA)
  • Robotica avanzata e collaborativa
  • Interfaccia uomo macchina
  • Manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Integrazione digitale dei processi aziendali.

A chi si rivolge?

  • Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.
  • Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d’impresa.
  • Imprese residenti all’estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.

Vantaggi

I benefici previsti dal credito d’imposta sono in misura percentuale relativamente alle spese sostenute, ovvero, le ore o giornate di lavoro, previste per la formazione erogata al personale dipendente.

Nel dettaglio:

  • 50% spese ammissibili per le piccole imprese (limite 300.000€)
  • 40% spese ammissibili per le medie imprese (limite 250.000€)
  • 30% spese ammissibili per le grandi imprese (limite 250.000€)

La novità per questo 2020 è che viene previsto un aumento al 60%, sempre nei limiti previsti poco sopra, per tutte le imprese che hanno coinvolto, in processi di formazione aziendale, quei lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati.(decreto MInistro del Lavoro e delle politiche sociali del 17/10/2017).

Sono ammissibili al credito d’imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

Come si attiva?

  • Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione, mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all’Agenzia delle Entrate,  a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili.
  • Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata.
  • Sussiste l’obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

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