F.A.Q. - Fondo nuove competenze

F.A.Q.

Fondo Nuove Competenze: hai dei dubbi?

I relatori del Webinar  “Fondo Nuove Competenze” sono disponibili per rispondere alle tue curiosità.

Scorri la pagina per leggere alcune delle risposte.

Se sei interessato a porre una domanda specifica, compila il form in basso.

1. Quando si parla di digitalizzazione delle prime istanze si intende che anche le istanze presentate a mezzo PEC
in fase iniziale prevedranno la richiesta di saldo e quindi la rendicontazione tramite piattaforma?

1. Sì, è l’obiettivo verso il quale vogliamo tendere, e cioè consentire a tutti coloro che hanno presentato le istanze, di presentare anche la richiesta di saldo tramite applicativo.
Ma su questo punto specifico, l’Anpal darà indicazioni specifiche su come procedere.

2. Una società in F.I.S. può fare richiesta al fondo ?

2. Si.Ovviamente non per gli stessi lavoratori e non per lo stesso periodo.
Se un’azienda, quindi, ha dei lavoratori in FIS può attivare il fondo ma per altri lavoratori.

3. È prevista una proroga dei termini di presentazione dell'accordo ?

3. Attualmente non è prevista alcuna proroga al termine di presentazione delle domande di accesso al fondo e degli accordi fissati, entrambi, al 30 giugno.

4. Quali sono i prossimi avvisi di Formazienda?

4. Il Cda ancora non si è espresso sul punto.Con l’emanazione dell’avviso 5/2020 il fondo Formazienda ha stanziato per le imprese 10 milioni di euro.
Attraverso l’addendum pubblicato il 10 dicembre, è possibile ancorare le progettualità al Fondo Nuove Competenze, per il quale le aziende dovranno presentare richiesta di accesso ai contributi direttamente ad Anpal.

5. Quanto è importante rispondere alla crisi con degli investimenti?

5. La crisi può essere affrontata grazie ad una rinnovata opera di investimenti e alla capacità di ammodernare l’economia del Paese cogliendo le opportunità offerte dall’economia 4.0.
Un contesto nel quale la leva della formazione e del rilancio delle competenze diventano strumenti fondamentali.
Il Piano nazionale di resistenza e resilienza licenziato dal governo Draghi fornisce una copertura incoraggiante destinando 4,4 miliardi alle politiche attive e attribuendo ai fondi interprofessionali un ruolo strategico.

6. Quali sono i vantaggi dell’iscrizione a un fondo interprofessionale?

6. I fondi interprofessionali sono attori facilitatori se non addirittura di risolutori in riferimento al Fondo Nuove Competenze.
Il vantaggio dei fondi è duplice: lavorano a stretto contatto con le aziende, più di qualsiasi altra realtà del comparto pubblico e amministrativo; hanno dimostrato di gestire in modo efficace ed efficiente le risorse pubbliche colmando una lacuna strutturale italiana dal momento che il nostro Paese,
lo dicono i dati dei bilanci comunitari, non riesce ad utilizzare come dovrebbe i finanziamenti che provengono dall’Unione Europea.

7. Cosa rappresenta il Fondo Nuove Competenze per le aziende?

7. Il Fondo Nuove Competenze fornisce un connubio innovativo nel quale politiche passive e attive convivono dando però a queste ultime la prevalenza.
Costituisce una delle risposte più incisive all’interno del Pnrr negoziato dal governo nazionale con l’Unione Europea che premia, decisamente, le strategie volte a trasformare l’Italia in un Paese innovatore.
L’asset dell’innovazione è cruciale per la ripartenza ma prevede un forte investimento, a monte, nella professionalizzazione delle persone.

8. Cosa pensa della formazione prevista dal Fondo Nuove Competenze?

8. E’ importante non avere più percorsi formativi standardizzati, ma fatti su misura delle reali esigenze delle aziende e dei lavoratori. “E’ passato il tempo della formazione regolamentata e argomentata dall’alto in maniera fissa.
Adesso come non mai servono programma specifici per la riqualificazione costante dei lavoratori.

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