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BANNER PER NEWS Fondo Nuove Competenze

Con una dotazione complessiva di 730 milioni di euro da esaurire entro il 2021, il Fondo nuove competenze è un importante strumento gestito da Anpal, inserito nel Decreto Rilancio, con rafforzamento della dotazione finanziaria nel Decreto Agosto.

Cos’è il Fondo Nuove Competenze

Il Fondo ha lo scopo di migliorare la produttività delle aziende attraverso la formazione del personale e a favorire il mantenimento occupazionale dei lavoratori.

Esso finanzia infatti la riqualifica del personale delle imprese che, a seguito dell’emergenza epidemiologica, hanno la necessità di ridurre temporaneamente l’orario di lavoro dei propri lavoratori a seguito delle mutate esigenze organizzative e produttive.

In cosa consiste?

Le ore di lavoro dedicate alla formazione saranno totalmente a carico dello Stato. Non ci sarà alcuna decurtazione della paga del lavoratore, che potrà beneficiare di formazione finalizzata a incrementare il suo know how legato alle attività aziendali o a renderlo più facilmente ricollocabile in altre imprese.

Le aziende di ogni settore e dimensione, potranno richiedere fino a 250 ore di formazione per ciascun lavoratore.

Chi può accedere al Fondo nuove competenze

Al Fondo nuove competenze possono accedere tutte le imprese, di qualunque settore e dimensione, che vogliono rimodulare, in modo temporaneo, l’orario di lavoro dei propri dipendenti e utilizzare una parte delle ore per attività formative. 

Quali sono i benefici del Fondo nuove competenze

Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha sottolineato che il fondo deve diventare “uno strumento alternativo alla cassa integrazione e di natura attiva, con forti benefici sia per le aziende che per i lavoratori“.

In più, aggiunge che i benefici saranno considerevoli, sia per le aziende che per i lavoratori.

  1. Le imprese potranno rimodulare temporaneamente l’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive per far svolgere ai dipendenti attività di formazione.
  2. Le ore di formazione, in termini di costo del lavoratore, saranno totalmente a carico dello Stato.
  3. I lavoratori potranno approfittarne per implementare le proprie competenze, senza rinunciare a parte della contribuzione (come accade invece per la cassa integrazione). 
  4. Tale strumento potrà essere utilizzato anche per incrementare l’occupabilità del lavoratore e la sua ricollocazione e mobilità verso altre realtà imprenditoriali. 

Vuoi saperne di più sul Fondo nuove competenze?

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