REDDITO DI CITTADINANZA

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Chi può presentare domanda di Reddito e di Pensione di cittadinanza?

– Cittadini italiani e dell’Unione Europea
– Stranieri lungo soggiornanti (permesso di soggiorno a tempo indeterminato)
– Stranieri titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, familiari di un cittadino italiano o dell’Unione Europea (es. la moglie giapponese di un italiano)
Il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo.

Che differenza c’è con la Pensione di cittadinanza?

Le regole generali e di funzionamento della Pensione sono analoghe a quelle del Rdc, ma si tratta di un sussidio economico rivolto alle famigliedi anziani in difficoltà; la misura risulta più semplice in quanto non sono previsti adempimenti legati al lavoro, ma è sufficiente la presentazione della domanda per poter accedere al beneficio, avendone i requisiti. Le modalità di erogazione del beneficio saranno definite in sede di conversione del decreto istitutivo.
Attenzione: tutti i componenti del nucleo familiare e non solo il ca¬pofamiglia, devono avere età pari o superiore a 67 anni. Se si è già beneficiari del Rdc, la pensione decorre dal mese successivo a quello del compimento del 67° anno del componente più giovane. In tal caso, la trasformazione da Rdc a Pdc opera d’ufficio.

Quali adempimenti sono previsti dopo aver presentato la domanda?

Il Rdc è una misura volta a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e, quindi, dopo aver presentato domanda, si deve:
a) attendere la comunicazione dell’lnps di accoglimento o rigetto tramite e-mail e/o sms ai recapiti indicati dal richiedente nel Modello di domanda
b) in caso di accoglimento, attendere la successiva comunicazionedi Poste in cui viene fissato l’appuntamento per recarsi all’ufficio postale a ritirare la Carta Rdced il relativo Pin. La carta sarà intestata al richiedente e non è possibile avere più carte
e) entro 30 giorni dalla mail o da sms di Inps che comunica l’accoglimento della domanda, tutti i componenti il nucleo devono rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID)

A quanto ammonta il beneficio economico?

Il beneficio economico sia per il Reddito di cittadinanza che per la Pensione è dato dalla somma di una componente ad integrazione del reddito familiare (quota A) e di un contributo per l’affitto o per il mutuo (quota B), entrambe calcolate dalla procedura Inps sulla base delle informazioni rilevate dall’ISEE e presenti nel modello di domanda. Nello specifico:
– La quota A, ossia l’integrazione al reddito, può arrivare fino ad un massimo di 6.000 euro annui in caso di Reddito di cittadinanza (oppure di 7.560 euro in caso di Pensione) e viene calcolata tenendo conto del numero e della tipologia di componenti il nucleo (es. maggiorenni e minorenni).
– La quota B, in caso di locazione della casa di abitazione, non può essere superiore a 3.360 euro annui pari a 280 euro mensili per il Rdc (oppure fino ad un massimo di 1.800 euro annui pari a 150 euro mensili per la Pdc). In caso di mutuo della casa di abitazione, la quota Bè al massimo paria 150 euro mensili sia per Rdc che per Pdc.
In ogni caso, complessivamente, non si potrà percepire un importo inferiore a 480 euro annui.
Il valore dell’ISEE (Ordinario oppure ISEE Corrente, qualora presente) dovrà comunque essere inferiore a 9.360 euro.

Come e quando avviene il pagamento?

Il beneficio Rdc è accreditato mensilmente sulla “Carta Rdc” (come detto, si tratta di una carta prepagata diversa da quelle rilasciate per altre misure di sostegno) a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per la prima mensilità, la somma accreditata è utilizzabile, in caso di Rdc, una volta ritirata la carta presso Poste nei tempi comunicati per l’appuntamento. Per la Pensione di cittadinanza le modalità di erogazione verranno definite in sede di conversione del decreto istitutivo.

Per quanto tempo viene erogato il beneficio economico?

Il beneficio del Rdc è riconosciuto per la durata di 18 mesi ma occorre prestare attenzione a non incorrere in cause che ne comportano la decadenza. Può essere rinnovato per ulteriori
18 mesi previa sospensione dell’erogazione del beneficio di un mese prima di ciascun rinnovo. La sospensione non è prevista per la Pdc che quindi si rinnova in automatico.

Chi può accedere all'AdRdC?

Possono accedere all’Assegno di Ricollocazione AdRdC coloro che beneficiando del Reddito di Cittadinanza, in funzione dei requisiti sono convocati dai Centri per l’impiego per sottoscrivere un Patto per il Lavoro.

Viceversa, sono esclusi coloro i quali pur beneficiando del Reddito di Cittadinanza, in funzione dei requisiti sono convocati dai Comuni per sottoscrivere un Patto per l’Inclusione sociale.

 

A chi viene riconosciuto l'importo dell'assegno?

L’importo dell’assegno non viene riconosciuto alla persona disoccupata, bensì all’ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione e solo se la persona trova lavoro.

 

Cosa succede se il percettore di AdRdC rifiuta un'offerta congrua di lavoro?

In caso di mancata accettazione da parte del destinatario di un’offerta congrua di lavoro, l’utente esce dalla misura e decade dall’assegno.

 

 

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