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legge di bilancio 2021: tutte le novità per le aziende e i lavoratori

legge di bilancio 2021

la legge di bilancio 2021 è stata approvata: il valore complessivo è di 40 miliardi, di cui circa 7 destinati alle novità in materia di lavoro. 

ma quali sono i provvedimenti più importanti presenti nella manovra per lavoratori e aziende?

legge di bilancio 2021: le misure a favore di lavoratori e famiglie

sono molte le misure introdotte dalla legge di bilancio 2021 a favore dei lavoratori e, in generale, delle famiglie italiane. 

ecco alcune delle più interessanti. 

gol – garanzia di occupabilità dei lavoratori

la novità più interessante per i lavoratori è l’istituzione del gol, la garanzia di occupabilità dei lavoratori. 

si prevede un assegno di ricollocazione  da 250 a 5 mila euro, da spendere presso un centro per l’impiego o un’agenzia accreditata, che si estende:

  • ai beneficiari del reddito di cittadinanza
  • ai percettori di cigs per crisi aziendale
  • ai cassintegrati per cessazione d’attività
  • ai percettori di naspi da oltre 4 mesi

vai qui per saperne di più. 

taglio al cuneo fiscale 

per il 2021, i lavoratori con reddito inferiore ai 40.000€, otterranno un surplus di stipendio (fino a 100€) a seguito della conferma del taglio del cuneo fiscale introdotto dal governo a luglio.

fondo per l’esonero parziale dai contributi previdenziali per lavoratori autonomi e professionisti

prevede una dotazione iniziale di un miliardo di euro il fondo per l’esonero parziale dai contributi previdenziali dovuti nel 2021 dai lavoratori autonomi e professionisti. 

per averne diritto, devono aver:

  • percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000€
  • subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli del 2019. 

per il triennio 2021-2023 viene introdotta inoltre l’iscro: indennità straordinaria di continuità reddituale operativa. 

di fatto è una sorta di cassa integrazione per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’inps che viene riconosciuta per sei mesi con un importo variabile tra i 250 euro e gli 800 euro mensili, calcolati in base all’ultimo reddito liquidato dall’agenzia delle entrate.

credito d’imposta per cuochi professionisti

alla luce delle difficoltà subite durante il periodo pandemico, a chiunque eserciti la professione di cuoco (lavoratore autonomo o dipendente) spetta un credito d’imposta fino al 40% del costo per le spese per l’acquisto di beni strumentali durevoli o alla partecipazione a corsi di aggiornamento professionale. 

assegno unico famiglia 2021

il nuovo assegno unico spetta a tutte le tipologie di famiglie, con lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati e incapienti, a partire dal 1° luglio 2021.

l’importo medio per ogni famiglia sarà pari a circa 2.991€ l’anno, quasi 250€ mensili. il contributo previsto è fino a 200€ al mese per figlio. 

congedo paternità 2021

ampliata a 10 giorni la durata del congedo obbligatorio concesso al padre lavoratore dipendente per il 2021, da poter utilizzare nei primi cinque mesi dalla nascita del figlio. 

i provvedimenti per le aziende in legge di bilancio 2021

altrettanto importanti i provvedimenti inseriti per le aziende, al fine di supportare le stesse in un periodo nel quale si fanno ancora sentire gli effetti della pandemia. 

vediamo i più interessanti. 

esonero contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani e donne

le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato di giovani under 35 effettuate nel 2021/2022 comporteranno un esonero contributivo del 100% per un periodo massimo di 36 mesi, con importo massimo di 6.000€ annui. 

per le assunzioni effettuate in abruzzo, molise, campania, basilicata, sicilia, puglia, calabria e sardegna, l’esonero è esteso ad un massimo di 48 mesi. 

la stessa tipologia di agevolazione è prevista per l’assunzione di donne che comporti un incremento occupazionale netto. 

fondo a sostegno dell’impresa femminile

sono previsti diversi interventi per l’imprenditoria femminile, da finanziamenti senza interessi a contributi a fondo perduto. tutti gli incentivi mirano al rafforzamento di realtà costituite da almeno 36 mesi.  

al fondo di sostegno al venture capital, sono assegnate risorse aggiuntive pari a 3 milioni di euro per l’anno 2021 al fine di sostenere investimenti nel capitale di rischio per progetti di imprenditoria femminile a elevata innovazione. 

fondo per le piccole e medie imprese creative

sarà istituito un fondo con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2021 e il 2022. 

le risorse saranno destinate ad attività di sviluppo, creazione, produzione, diffusione e conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o creative. 

fondo per il sostegno e lo sviluppo delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura

è stato istituito il fondo per lo sviluppo di tali attività con una dotazione di 150 milioni di euro per il 2021, al fine di garantire sostegno al settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura. 

esonero contributivo per le aree del sud italia

viene previsto un esonero contributivo per le assunzioni effettuate nelle regioni del sud italia pari al:

  • 30% fino al 31/12/2025
  • 20% per il 2026 e 2027
  • 10% per gli anni 2028 e 2029. 

resto al sud

elevata da 45 a 55 l’età massima per accedere ai contributi a fondo perduto per promuovere la costituzione di nuove attività libero professionali o imprenditoriali nel mezzogiorno. 

proroga crediti d’imposta per aziende del sud

prorogati al 31 dicembre 2022 i crediti d’imposta previsti per le regioni del mezzogiorno per l’acquisto di beni strumentali e gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo. 

proroga cassa integrazione e blocco licenziamenti

è stata prorogata la cassa integrazione covid, gratuita per tutte le aziende, ad altre 12 settimane.

rifinanziata anche la cig per cessazione per gli anni 2021/2022.

esteso anche il blocco dei licenziamenti per motivi economici fino al 31 marzo. 

rinnovo proroga dei contratti a tempo determinato

rinviato al 31 marzo 2021 il termine entro il quale i contratti a tempo determinato possono essere rinnovati o prorogati, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta anche in assenza delle condizioni previste dall’art. 19, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2015:

  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività;
  • esigenze di sostituzione di altri lavoratori assenti;
  • altre esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’ordinaria attività.

estensione dei trattamenti di integrazione salariale

i datori di lavoro possono presentare domanda di concessione della cassa integrazione ordinaria, dell’assegno ordinario e della cassa integrazione in deroga per una durata massima di ulteriori 12 settimane. 

le 12 settimane devono essere collocate:

  • nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria, 
  • nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario e di cassa integrazione salariale in deroga. 

è concesso il trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli (cisoa), richiesto per eventi connessi al covid-19, in deroga ai limiti di fruizione riferiti al singolo lavoratore e al numero di giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda, per una durata massima di novanta giorni, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021. 

tali benefici sono riconosciuti anche in favore dei lavoratori assunti dopo il 25 marzo 2020 e in ogni caso in forza alla data di entrata in vigore della legge.

esonero contributivo per le aziende che non fanno richiesta dei trattamenti di integrazione salariale

i datori di lavoro privati, con esclusione di quelli del settore agricolo, che non richiedono i trattamenti di integrazione salariale, possono usufruire dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico per un ulteriore periodo massimo di 8 settimane, fruibili entro il 31 marzo 2021, nei limiti delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020, con  esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’inail.

contratto di espansione interprofessionale 

è stato implementato il finanziamento per consentire alle imprese di minori dimensioni (almeno 500 dipendenti) di ricorrere, anche nel 2021, allo strumento del contratto di espansione interprofessionale.

questo strumento potrà essere attivato anche da aziende con 250 dipendenti, nel caso in cui le stesse accompagnino le nuove assunzioni a uno scivolo per i lavoratori più vicini all’età pensionabile. 

per le aziende con più di 1.000 dipendenti, a fronte di un impegno ad assumere un lavoratore ogni 3 in uscita, viene ulteriormente alleggerito il costo legato al prepensionamento.

formazione 4.0

rafforzato il credito d’imposta per la formazione 4.0: sono state incluse, nella base di calcolo,  ulteriori voci di spesa, come quella relativa ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione. inoltre, l’agevolazione è stata estesa al 2022.

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