Decreto Agosto 2020: le nuove misure del Governo per il rilancio dell’economia italiana

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Il Decreto Agosto 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il mese scorso, prevede lo stanziamento di ulteriori 25 miliardi di euro, che fanno arrivare a circa 100 miliardi di euro le risorse complessive messe in campo dal Governo per sconfiggere la crisi economica scatenata dallo scoppio della pandemia.

Tra le principali misure, segnaliamo l’ampliamento delle risorse previste dal Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa.

Tramite il Decreto Agosto 2020, il Governo ha infatti stanziato ulteriori 200 milioni di euro che si aggiungono ai 100 milioni previsti in precedenza.

Previste novità anche sui destinatari del Fondo: l’intervento è infatti esteso anche alle imprese di rilevanza strategica con meno di 250 dipendenti (in precedenza, solo a quelle con più di 250 dipendenti), o nei casi di ulteriore proroga della cassa integrazione per cessazione.

Cos’è il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa

Il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa è stato istituito dal Decreto Rilancio, con uno stanziamento iniziale di risorse pari a 100 milioni di euro per il 2020, a cui si aggiungono i 200 milioni previsti dal Decreto Agosto 2020.

Lo scopo è quello di supportare le imprese titolari di marchi storici di interesse nazionali che, in questo preciso momento storico, si trovano ad affrontare la crisi economico – finanziaria causata dallo scoppio della pandemia Covid – 19.

Inizialmente, il Fondo era destinato alle aziende con un numero di dipendenti non inferiore a 250, ma la portata è stata ampliata per accelerare e ampliare l’operatività delle risorse.

Con il Decreto Agosto 2020, infatti, l’intervento è destinato anche alle imprese con meno di 250 dipendenti.

Come opera il Fondo

Il Fondo opera mediante interventi nel capitale di rischio delle imprese, effettuati a condizioni di mercato (in base a quanto previsto dalla Commissione Europea) e attraverso misure di sostegno volte al mantenimento dei livelli occupazionali, in collaborazione con gli strumenti previsti dalle politiche attive e passive del lavoro.

Le aziende che possiedono i requisiti possono richiedere accesso al Fondo comunicando al MiSE (Ministero dello sviluppo economico) uno di questi interventi ammissibili:

  • azioni per ridurre gli impatti occupazionali (prepensionamenti, incentivi all’uscita, ricollocazione di personale all’interno dell’impresa o del gruppo aziendale a cui appartiene);
  • azioni per trovare un possibile acquirente, anche straniero, intenzionato a proseguire l’attività imprenditoriale;
  • opportunità per i dipendenti di presentare una proposta di acquisto e ogni altra possibilità di recupero degli asset da parte degli stessi.

Il Ministero darà priorità alle domande che garantiscano un maggiore impatto sui profili occupazionali e sullo sviluppo del sistema produttivo. 

Cosa prevede il Decreto Agosto 2020

Il Decreto Agosto 2020 non prevede interventi solo nel Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa, ma anche altri provvedimenti volti al supporto dell’imprenditoria italiana, come: 

  • 400 milioni all’ecobonus automotive per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2;
  • 90 milioni di euro per incentivare l’installazione di colonnine di ricarica elettrica da parte di professionisti e imprese;
  • 500 milioni per i contratti di sviluppo, per favorire l’attrazione degli investimenti e la realizzazione di progetti di sviluppo di impresa rilevanti per il rafforzamento e della struttura produttiva del Paese e, nello specifico, lo sviluppo del Mezzogiorno;
  • 64 milioni per la “nuova Sabatini”, ovvero agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali da parte delle imprese;
  • 50 milioni di voucher per le imprese che ricorrono alla consulenza specialistica di manager per l’innovazione e ammodernamento assetti gestionali, incluso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali;
  • 10 milioni per la “nuova Marcora”, destinati alle piccole e medie cooperative.

Fondo di Garanzia, rafforzamento patrimonio aziende, Fondo IPCEI

  • 7,8 miliardi di euro al Fondo di Garanzia per garantire liquidità a imprese e professionisti;
  • 1,5 miliardi di euro per supportare società controllate dallo Stato;
  • 950 milioni per il Fondo IPCEI per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo nel campo delle nuove tecnologie;
  • lo strumento dei Piani individuali di risparmio alternativo (PIR) è stato potenziato con l’aumento della soglia di investimento annuale detassata che passa da 150.000 a 300.000 euro per investimenti a lungo termine;
  • prorogata per le PMI la moratoria su prestiti e mutui al 31 gennaio 2021 (31 marzo 2021 per le imprese del settore turistico).

Ulteriori misure

Il Decreto Agosto 2020 ha inoltre previsto:

  • un’estensione, al mese di giugno, del bonus affitti per tutti gli immobili ad uso non abitativo e affitto di azienda;
  • un’estensione al mese di luglio del credito d’imposta del 60% sul canone di locazione;
  • esonero del pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020;
  • esonero dal pagamento della seconda rata dell’IMU 2020 per alcuni categorie di immobili e strutture turistico – ricettive e immobili per fiere espositive.
  • stanziamento di 1,75 miliardi di euro per il 2021 per incentivare gli acquisti effettuati con forme di pagamento elettroniche cashback. 

Decreto Agosto 2020: 12 miliardi di euro per il lavoro

Il Decreto Agosto 2020 ha introdotto misure urgenti anche per il sostegno e il rilancio dell’economia, per un totale di 12 miliardi di euro. 

Tra le principali misure contenute nel decreto figurano: 

  • la proroga della Cassa integrazione, 
  • lo sgravio contributivo al 100% alternativo alla Cig per incentivare i datori di lavoro a uscire dalla Cassa Integrazione; 
  • lo stop ai licenziamenti prorogato per tutto il periodo in cui le imprese saranno coperte dalla Cassa integrazione guadagni o dall’esonero contributivo alternativo alla Cassa; 
  • le decontribuzioni al 100% per le nuove assunzioni, uno degli interventi più importanti dal momento che prevede 6 mesi di esonero contributivo al 100% per tutte le nuove assunzioni a tempo indeterminato; 
  • la decontribuzione pari al 30% per le imprese del sud; 
  • un bonus da 1.000 euro una tantum, a beneficio di lavoratori di diversi settori ad esempio quelli stagionali del turismo; 
  • la proroga NASpI E Dis-Coll e del Reddito di emergenza.

Proroga della Cassa Integrazione

Il Decreto Agosto 2020 ha previsto anche la proroga della Cassa Integrazione. La misura è stata estesa a 18 settimane totali (9+9) per i periodi compresi fra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.

Alle prime 9 settimane potranno accedere tutti i datori di lavoro che ne faranno richiesta e le domande autorizzate – ai sensi dei Decreti Cura Italia e Rilancio – relative a periodi successivi al 13 luglio 2020 saranno computate nelle prime 9 settimane disciplinate dal Decreto.

A seguire, le ulteriori 9 settimane saranno concesse a tutti i datori di lavoro ai quali saranno state interamente autorizzate le precedenti 9.

Tuttavia, il regime di riconoscimento del trattamento di integrazione salariale varierà sulla base dell’andamento del fatturato dell’impresa richiedente relativo al primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019. Al riguardo, il Decreto prevede tre ipotesi:

  • calo del fatturato pari o superiore al 20%: accesso alla cassa COVID-19 fino a un massimo di ulteriori 9 settimane senza costi;
  • calo del fatturato compreso tra 1% e 19%: accesso alla cassa COVID-19 fino a un massimo di ulteriori 9 settimane ma con applicazione sulle nuove autorizzazioni di un’aliquota pari al 9%;
  • nessun calo di fatturato o incremento di fatturato: accesso alla cassa COVID-19 fino a un massimo di ulteriori 9 settimane ma con applicazione sulle nuove autorizzazioni di un’aliquota pari al 18%.

Sempre sulla Cassa Integrazione, il nuovo Decreto prevede che l’INPS possa esaminare le domande rigettate perché presentate fuori termine e sposta le decadenze di fine agosto al 30 settembre 2020.

Sgravio Contributivo al 100% alternativo alla Cassa Integrazione

Per incentivare i datori di lavoro a uscire dalla Cassa Integrazione, a beneficio di coloro che decideranno di non chiedere nuova CIG COVID-19, sarà riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali al 100% per un periodo massimo di 4 mesi.

Proroga dello stop dei licenziamenti

Lo stop ai licenziamenti è stato prorogato per tutto il periodo in cui le imprese saranno coperte dalla Cassa Integrazione Guadagni (18 settimane) o dall’esonero contributivo alternativo alla Cassa (4 mesi). Sul punto, il Decreto stabilisce tre eccezioni:

  • cessazione attività
  • fallimenti
  • accordi aziendali di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro

Rifinanziamento del Fondo Nuove Competenze

Proseguirà nel 2021 la possibilità di attivare il Fondo, che ha ricevuto un incremento di 500 milioni di euro, e che potrà essere usato anche per le transizioni occupazionali.

Decontribuzioni al 100% per le nuove assunzioni

Questo è uno degli interventi più importanti e consiste in 6 mesi di esonero contributivo al 100% per tutte le nuove assunzioni a tempo indeterminato. In particolare, per le assunzioni di lavoratori stagionali e degli stabilimenti termali, sono previsti fino a 3 mesi di esonero contributivo al 100%.

Decontribuzione pari al 30% per le imprese del Sud

Si tratta di un’agevolazione contributiva pari al 30% dei contributi previdenziali dovuti a favore delle imprese situate in Regioni svantaggiate del meridione.

Indennità

Il Decreto prevede un bonus da 1.000 euro una tantum, a beneficio di:

  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali
  • lavoratori stagionali di altri settori
  • lavoratori intermittenti (con almeno 30 giornate di lavoro fra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020)
  • prestatori d’opera
  • lavoratori incaricati di vendita a domicilio
  • lavoratori a tempo determinato del turismo e degli stabilimenti termali
  • lavoratori dello spettacolo (con almeno 7 giornate di lavoro fra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020)
  • lavoratori sportivi professionisti
  • lavoratori sportivi stagionali (600 euro una tantum)
  • professionisti iscritti alle casse di previdenza private (maggio)
  • lavoratori marittimi (disoccupati non titolari di NASpI, 600 euro per 2 mesi). 

Proroga NASPI e DIS-COLL

Proseguiranno per ulteriori due mensilità NASpI e Dis-Coll, per coloro che hanno visto terminare il sussidio a maggio e giugno. La proroga include anche i lavoratori già beneficiari della proroga di NASpI e Dis-Coll nel DL Rilancio.

Proroga Reddito di Emergenza

Il Decreto contiene un’importante conferma per la misura di sostegno che proseguirà, previa presentazione di una nuova domanda, con il riconoscimento di un’altra mensilità.

Pensioni di Invalidità

Il Decreto ha recepito la recente sentenza della Consulta e ha adeguato l’assegno ordinario di invalidità civile al 100% e i trattamenti di analoga finalità, riconoscendo a tutti i maggiorenni il regime previsto per le persone di età pari o superiore a 60 anni.

Rinnovi dei contratti a termine

Il testo normativo include una norma per facilitare la prosecuzione dei contratti a termine in essere. In pratica, è stata stabilita la possibilità (fino al 31 dicembre 2020) di procedere a una proroga o un rinnovo per un periodo massimo di 12 mesi, anche in assenza delle causali introdotte dal Decreto Dignità e ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi.

CIG per cessazione a dipendenti Air Italy

Riguardo il caso specifico dell’azienda, sono riconosciuti 10 mesi di CIG per cessazione a tutti i dipendenti.

Bonus baby sitter

Viene rideterminato il limite di spesa per il riconoscimento del bonus baby-sitter ai lavoratori pubblici per evadere tutte le domande pervenute.

Caf e Patronati

Ai centri di assistenza fiscale vengono destinati ulteriori 20 milioni di euro. Ai patronati vengono destinati invece ulteriori 20 milioni

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