Decreto Coesione: il Bonus Donne - Dettagli e approfondimenti

Il Decreto Coesione pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2024 prevede anche il Bonus Donne. Si tratta di una serie di incentivi per i datori di lavoro privati che assumono lavoratrici svantaggiate. Questi incentivi, validi dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, si applicano specificamente alle assunzioni nell’ambito della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno.

Decreto Coesione: esonero contributivo per favorire l’occupazione femminile

Il Decreto Coesione pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2024 prevede anche il Bonus Donne. Il principale vantaggio offerto ai datori di lavoro consiste in un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali per un periodo massimo di ventiquattro mesi. Questo beneficio è limitato a 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice, esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL. È importante notare che l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche resta invariata, garantendo così la piena tutela previdenziale per le lavoratrici. 

Per beneficiare dell’esonero, le assunzioni devono rispettare specifici criteri:

  1. Tipo di contratto: le assunzioni devono essere a tempo indeterminato.
  2. Residenza e condizioni delle lavoratrici:
    • Donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti nelle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno.
    • Donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.

Inoltre, le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.

Monitoraggio e limiti di spesa

Il Decreto Coesione indica anche i limiti di esonero.

L’INPS si occupa del monitoraggio del rispetto del limite di spesa, che per questo programma è fissato a:

  • 7,1 milioni di euro per il 2024,
  • 107,3 milioni di euro per il 2025,
  • 208,2 milioni di euro per il 2026,
  • 115,7 milioni di euro per il 2027.

Qualora si preveda il raggiungimento del limite di spesa, l’INPS sospenderà l’accoglimento di ulteriori richieste di esonero.

TI INTERESSA QUESTA NOTIZIA? CLICCA PER MAGGIORI INFO
Utilizziamo i cookie per garantirti la migliore esperienza