Incentivi assunzioni: il quadro completo - Dettagli e approfondimenti

Sappiamo che il 2025 è un anno ricco di incentivi assunzioni per le imprese che intendono espandere il proprio organico, grazie a una serie di agevolazioni dedicate a specifiche categorie di lavoratori: giovani, donne, disoccupati e personale impiegato nel Mezzogiorno. Vediamole nel dettaglio.

Incentivi assunzioni: alcune misure

Tra le misure già consolidate e operative nel 2025 spicca il bonus per l’assunzione di giovani under 30. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, prevede un esonero contributivo del 50% sulla retribuzione lorda imponibile, con un limite massimo di 3.000 euro. Questo incentivo si applica alle assunzioni con contratto a tempo indeterminato, incluse le stabilizzazioni.

Un’altra agevolazione strutturale, introdotta nel 2012 e confermata, è quella per le assunzioni di lavoratrici. Consiste in una riduzione contributiva del 50% per le aziende private che assumono donne in particolari condizioni di svantaggio. Queste condizioni includono donne di qualsiasi età disoccupate da almeno 24 mesi ovunque residenti, donne residenti in aree svantaggiate disoccupate da almeno 6 mesi, o donne impiegate in settori con un’accentuata disparità occupazionale di genere (superiore al 25%) disoccupate da almeno 6 mesi. La durata dell’esonero varia: 18 mesi per contratti a tempo indeterminato o trasformazioni, e 12 mesi per contratti a tempo determinato.

Zes Unica e disoccupati

Per le imprese situate nel Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna) è attiva la decontribuzione Sud, prorogata fino al 2029 ma con una riduzione progressiva. Per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro il 31 dicembre 2025, l’esonero contributivo è ridotto al 20%, con un tetto di 125 euro mensili per lavoratore, escludendo i premi e contributi INAIL. Questa misura si rivolge principalmente a micro, piccole e medie imprese private fino a 250 dipendenti, con esclusioni per il settore agricolo e il lavoro domestico; è prevista anche per le grandi imprese, ma l’attivazione è ancora in attesa.

Gli incentivi per l’assunzione di disoccupati prevedono un contributo del 20% dell’indennità NASpI mensile residua spettante al lavoratore, per un massimo di 24 mesi. Questa agevolazione, rivolta a datori di lavoro, cooperative e agenzie di somministrazione, si applica all’assunzione di disoccupati senza vincoli di età, con contratto a tempo pieno e indeterminato o tramite trasformazione.

Un importante pacchetto di nuovi incentivi è stato introdotto dal Decreto Coesione. Dopo un’attesa di oltre un anno, le domande sono partite dal 16 maggio 2025. Tra questi, il bonus per i giovani under 35 che non hanno mai avuto contratti a tempo indeterminato. Questo prevede uno sgravio contributivo del 100%, fino a un massimo di 500 euro mensili (o 650 euro nelle Regioni della ZES Unica Sud), per due anni. Le finestre temporali per l’agevolazione variano a seconda dei casi (settembre 2024-dicembre 2025 in generale, gennaio 2025 o data domanda INPS per la ZES).

Donne svantaggiate

Sempre dal 16 maggio 2025 è attivo l’incentivo del Decreto Coesione per l’assunzione di donne in condizioni svantaggiate. Non c’è limite di età e l’esonero contributivo è del 100% (esclusi INAIL) per due anni, con un limite massimo di 650 euro mensili, per assunzioni a tempo indeterminato. Le categorie svantaggiate considerate sono donne disoccupate da almeno 24 mesi ovunque residenti, donne impiegate in settori/professioni con elevata disparità di genere, o donne disoccupate da oltre 6 mesi residenti nelle Regioni della ZES Unica Sud.

Un’ulteriore misura del DL Coesione, in attesa della circolare INPS, è destinata alle micro e piccole imprese (fino a 10 dipendenti) nella ZES Unica Sud che assumono lavoratori con oltre 35 anni disoccupati da almeno 2 anni. Prevede uno sgravio contributivo del 100% fino a 650 euro mensili tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025.

Accanto agli sgravi contributivi, per il 2025 è stata riconfermata la maxi deduzione per le nuove assunzioni, valida per tre anni. Si tratta di una super deduzione IRPEF e IRES del costo del personale assunto a tempo indeterminato, pari al 120% .

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