Formazione professionale: Time Vision propone una cabina di regia - Dettagli e approfondimenti

Il sistema della formazione professionale funziona, ma risponde alle emergenze invece di anticiparle. È il punto di partenza della proposta che Daniela Sabatino, Presidente di Time Vision Group, ha portato sul tavolo del Net Forum di Capri davanti a istituzioni, fondi interprofessionali e operatori del settore. Dal prossimo 21 maggio, al Festival del Lavoro 2026 a Roma, quella proposta troverà il suo primo sviluppo operativo.

Il problema: la formazione professionale insegue il mercato invece di costruirlo

Ogni anno in Italia si investono miliardi in formazione finanziata. Eppure i cataloghi formativi non sempre riflettono le reali vocazioni produttive dei territori. Il risultato è un disallineamento strutturale: le imprese non trovano le competenze che cercano, i lavoratori si formano su profili non richiesti. “Non possiamo lavorare su competenze lontane dalle vocazioni dei territori”, ha dichiarato Sabatino a Capri durante il Net Forum organizzato da S3.Studium. “Il futuro del lavoro si programma, non si improvvisa.”

La proposta: tre livelli, un meccanismo

Time Vision non si è limitata alla diagnosi. Al Net Forum ha presentato un modello operativo articolato su tre livelli distinti:

  • Risorse allo Stato — la governance finanziaria rimane centralizzata per garantire equità territoriale e controllo della spesa pubblica.
  • Contenuti settati sui territori— la programmazione dei contenuti formativi si radica nei contesti produttivi locali, dove le filiere hanno caratteristiche specifiche e riconoscibili.
  • Analisi dei fabbisogni agli operatori delle filiere — l’identificazione dei fabbisogni formativi viene affidata a operatori specializzati che conoscono le competenze realmente richieste dalle filiere produttive del territorio perché ci lavorano ogni giorno. Non un’analisi calata dall’alto, ma costruita a partire da chi accompagna imprese e lavoratori dentro quei processi produttivi — dalle filiere di eccellenza ai settori emergenti che ancora non trovano rappresentazione nei cataloghi formativi. Il risultato è un rapporto certificato che diventa la base per costruire cataloghi e repertori delle qualificazioni coerenti con i territori.

“La cabina di regia che proponiamo non è un nuovo organismo burocratico”, ha precisato Sabatino. “È uno strumento di intelligenza collettiva.”

Il contesto: un percorso istituzionale in costruzione

L’intervento a Capri non è isolato. Lo scorso 21 aprile 2026, alla Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, la presidente Sabatino era stata l’unica voce imprenditoriale del convegno “Costituzione e Lavoro: L’Impresa del Futuro” — alla presenza del Vicepresidente della Camera On. Sergio Costa, del presidente della Commissione Lavoro Walter Rizzetto e dell’ex Ministro del Lavoro Sen. Nunzia Catalfo. In quella sede aveva presentato il modello “L’Impresa come Ecosistema di Valore”, con cinque proposte concrete alla politica. A Capri, quella visione ha trovato la sua prima declinazione operativa.

Il passo successivo è immediato: il Festival del Lavoro 2026, in programma dal 21 al 23 maggio al centro congressi La Nuvola di Roma, dove la presidente Sabatino e il Direttore Generale Andrea Ricciardiello presenteranno gli strumenti concreti con cui Time Vision sta già traducendo questa visione in consulenza aziendale.

Formazione professionale: cosa significa per le imprese

Time Vision forma ogni anno oltre 20.000 persone. La proposta della cabina di regia non è una posizione di principio: è il risultato di anni di lavoro diretto con le filiere, i fondi interprofessionali e le Regioni. La capacità di leggere i fabbisogni prima che diventino emergenze è già il cuore del servizio di consulenza strategica che Time Vision offre alle imprese.

“Se la programmazione formativa smette di inseguire il mercato e inizia a costruirlo – ha concluso la presidente Sabatino – le aziende che lavorano con un partner strutturato guadagnano un vantaggio competitivo reale, in termini di competenze disponibili, accesso ai fondi e posizionamento nelle filiere”.

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