Fondo contrasto deindustrializzazione: fino a 300.000€ per le - Dettagli e approfondimenti
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è un contributo a fondo perduto fino a 300.000 euro (fino al 100% delle spese ammissibili), rivolto alle imprese manifatturiere con unità produttive nei territori dei consorzi industriali del Lazio e nel Consorzio Piceno Consind (Marche). La dotazione complessiva è di 120 milioni di euro. Le domande si presentano dal 31 agosto al 30 ottobre 2026.
Questo è il mese in cui le aziende manifatturiere hanno tempo per preparare quello che a breve non riusciranno più a fare: raccogliere i preventivi, verificare i codici ATECO, controllare il de minimis e costruire il dossier tecnico. Chi arriva presto con la domanda già pronta da presentare, su un fondo da 120 milioni a sportello, ha un vantaggio competitivo concreto.
Aggiornato a settembre 2026.
Fondo contrasto deindustrializzazione 2026: cosa ottiene concretamente la tua azienda
Un contributo fino al 100% delle spese ammissibili significa che un’impresa manifatturiera può finanziare integralmente un investimento in macchinari, impianti, opere murarie e beni immateriali — senza mettere risorse proprie per la quota di investimento, solo per le spese di preparazione della domanda. Le spese sono ammissibili dall’8 maggio 2024: significa che investimenti già effettuati negli ultimi due anni possono rientrare nel perimetro del contributo, a condizione che i beni siano ancora iscritti nei libri contabili. Il fondo è cumulabile con altri aiuti di Stato nel rispetto dei limiti de minimis — una verifica che Time Vision esegue preventivamente per evitare sorprese in sede di istruttoria.
La finestra temporale come leva strategica
La finestra è di soli 60 giorni: dal 31 agosto al 30 ottobre 2026. Su un fondo da 120 milioni gestito a sportello, le prime domande complete ottengono un posto in coda migliore. Le imprese manifatturiere del Lazio che hanno già un piano di investimento in corso — ammodernamento degli impianti, innovazione di processo, riqualificazione produttiva — hanno adesso una settimana per verificare se il proprio comune rientra tra i territori agevolabili e se i costi del progetto sono rendicontabili. Chi aspetta settembre per iniziare a prepararsi rischia di arrivare al 30 ottobre senza la documentazione completa.
Il ruolo di Time Vision
Time Vision vanta oltre 20 anni di esperienza nella consulenza alle aziende su finanza agevolata e, con operatività diretta in Lazio. Richiedi subito una consulenza Time Vision per verificare l’ammissibilità del tuo progetto.
Il Fondo contrasto deindustrializzazione 2026 riguarda tutta la Regione Lazio?
No: è limitato ai territori comunali di competenza di specifici consorzi industriali del Lazio (non all’intera regione) e al Consorzio Piceno Consind nelle Marche. Verificare la lista dei comuni ammissibili prima di qualsiasi investimento preparatorio.
Quali spese sono ammissibili?
Ristrutturazione o realizzazione dell’immobile manifatturiero, macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, beni immateriali. Le spese devono essere sostenute dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028 e i beni devono essere nuovi.
Il contributo è cumulabile con altri aiuti che l’azienda ha già ricevuto?
Sì, nei limiti del regime de minimis. L’azienda deve verificare il plafond residuo de minimis nei tre anni precedenti prima di presentare domanda: il superamento del limite invalida la domanda.




















