Credito d’imposta Mezzogiorno: perché conviene alle imprese - Dettagli e approfondimenti
Credito d’imposta 2021 sugli investimenti nel Mezzogiorno: un’occasione da non perdere
Sono almeno 4 le buone ragioni per le aziende del sud per avviare un percorso di finanza agevolata e richiedere il credito d’imposta per investimenti Mezzogiorno.
La misura, prorogata fino al 31 dicembre del 2022, ha l’obiettivo di incentivare le aziende del sud ad avviare innovazione di processo, con un mix di misure.
Chi può accedere?
Partiamo dal principio e cioè da chi può accedere al piano di investimenti. Sono 8 le Regioni che, territorialmente, rientrano nel bacino del credito d’imposta Mezzogiorno:
- Campania,
- Puglia,
- Basilicata,
- Calabria,
- Sicilia,
- Molise,
- Sardegna
- e Abruzzo
Non ci sono, invece, distinzioni di per quanto riguarda il settore merceologico delle aziende che vogliono accedere agli investimenti, né per quanto riguarda invece le classi dimensionali.
I vantaggi degli investimenti
Andiamo nel cuore della questione, e cioè i vantaggi per le aziende che decidono di investire utilizzando, poi, il credito d’imposta Mezzogiorno.
Rientrano, infatti, nel beneficio del credito, gli investimenti per :
- nuovi stabilimenti produttivi
- oppure ampliamento dell’attuale
- l’acquisto di nuovi macchinari
- o ancora per l’adozione di nuovi processi produttivi
Si tratta, insomma, di una ristrutturazione aziendale completa, che tocca tutti gli elementi centrali e che consente alle aziende anche di recuperare una buona fetta dell’investimento. In quale misura?
Le percentuali del credito d’imposta Mezzogiorno
Sia il tetto massimo di investimenti che la relativa percentuale di credito d’imposta variano a seconda della dimensione delle aziende che lo richiedono.
Nel primo caso, ad esempio, il tetto massimo è:
- 3 milioni di euro per le Piccole Imprese,
- 10 milioni di euro per le Medie imprese
- e di 15 milioni di euro per le Grandi Imprese.
Nel secondo caso, e cioè per quanto riguarda le percentuali, la distribuzione è la seguente:
- fino a 45% per le Piccole Imprese
- a 35% per le Medie Imprese
- e fino a 25% per le Grandi Imprese.




















