Lavoro al Sud : al Nord piace il Mezzogiorno - Dettagli e approfondimenti
Le aziende del Nord pronte a sperimentare forme di lavoro al Sud
Lavoro al Sud e south working presto questo potrebbe diventare un binomio vincente. Secondo la ricerca di Fondazione per la Sussidiarietà (FPS) “South working per lo sviluppo responsabile e sostenibile del Paese” le aziende italiane del Nord guardano con interesse agli “hub di lavoro” al Sud. A quanto pare, infatti, il south working rappresenta uno strumento per sostenere lo sviluppo e reperire competenze scarsamente disponibili.
Che cosa è il south working
Con questo termine si intende :
”Lavoro da remoto per aziende collocate nell’Italia del Nord, svolto da casa o in regime di smart working da persone che abitano nell’Italia del Sud”
Il south working è un concetto che si è sviluppato di pari passo con lo smart working. Stando ad uno studio condotto per conto di Svimez è emerso che sono stati oltre 100.000 i lavoratori coinvolti nel south working nel corso del 2020. E forti di questi dati sono diverse le imprese del Centro Nord pronte a scommettere sul lavoro al Sud sfruttando il south working.
I vantaggi per le aziende
Per le aziende i vantaggi di questa opzione si tramuterebbero in
vantaggi del south working si concretizzerebbero in:
- maggiore flessibilità nella gestione degli orari di lavoro;
- riduzione dei costi fissi;
- riduzione dei costi extra:
- maggiore motivazione da parte del personale;
- maggiore produttività;
- miglioramento delle competenze digitali.
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