Formazione per dipendenti in CIGS: quanti ne hai già in target - Dettagli e approfondimenti

La Regione Puglia cofinanzia percorsi di formazione per i dipendenti in CIGS attraverso l’avviso adottato con DGR n. 776/2025 nell’ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. L’offerta comprende 23 percorsi in cinque aree professionali, a costo zero per l’impresa, con un’indennità di frequenza fino a 2.400 euro per partecipante.

Molte imprese scoprono questa opportunità quando la cassa integrazione è già in corso da mesi, e scoprono insieme di avere avuto per tutto quel tempo una platea di dipendenti pienamente in target. La formazione per dipendenti in CIGS non richiede risorse da anticipare: richiede una verifica rapida delle posizioni e una comunicazione interna.
Aggiornato a ottobre 2026.

Chi rientra già oggi

L’avviso riguarda tre fattispecie di CIGS: riorganizzazione aziendale, crisi aziendale e accordo di transizione occupazionale. Vi rientrano anche i lavoratori coinvolti in programmi di ricollocazione derivanti da accordi sottoscritti ai tavoli di crisi. La sede operativa dell’impresa deve trovarsi in Puglia.

La verifica si fa posizione per posizione, e si chiude in poco tempo: rientra chi ha una sospensione dall’attività o una riduzione dell’orario superiore al 50% da almeno sei mesi. È un dato che l’ufficio del personale ha già a disposizione, perché coincide con quello utilizzato per la gestione dell’ammortizzatore. Dove la cassa integrazione è distribuita a rotazione le posizioni si differenziano, quindi vale la pena guardare l’elenco nominativo invece di ragionare sull’organico complessivo.

Cosa ottiene l’azienda

Tre cose concrete. La prima è la copertura integrale dei costi: l’impresa non sostiene spese per i percorsi dei propri dipendenti, perché l’avviso li cofinanzia interamente.

La seconda è la continuità produttiva. Le lezioni si svolgono in presenza nelle giornate non lavorative, nelle sedi accreditate: nessuna ora viene sottratta alla produzione, e l’intervento resta compatibile anche con una cassa integrazione a rotazione.

La terza è la più rilevante nel medio periodo. I 23 percorsi disponibili coprono amministrazione e contabilità, commercio e vendita, turismo e hospitality, logistica e industria, servizi alla persona e lingue. Sono competenze che restano al personale e rientrano in azienda alla ripresa dell’attività. Un’impresa che attraversa una riorganizzazione e ne esce con un organico più qualificato ha usato quel periodo invece di subirlo.

Formazione per dipendenti in CIGS: l’indennità che favorisce l’adesione

Ai lavoratori viene riconosciuta un’indennità di frequenza che può arrivare a 2.400 euro per partecipante, calcolata sulle ore effettivamente seguite. È l’elemento che determina il tasso di adesione: la stessa opportunità, comunicata con quel dato in evidenza, raccoglie molte più iscrizioni di una comunicazione che parla solo di formazione.

L’attivazione dal lato aziendale è leggera. Si informano i dipendenti interessati, che si rivolgono al Centro per l’Impiego con la documentazione relativa alla CIGS e sottoscrivono il Patto di servizio; il caricamento dei dati sul sistema regionale è a carico del CPI. Dopo quel passaggio scelgono il percorso dal catalogo.

Il ruolo di Time Vision

Time Vision è accreditata in Puglia, con sedi a Bari in via Andrea da Bari 157 e a Brindisi in via Dalmazia 31C, e ha oltre vent’anni di esperienza nella consulenza alle aziende. Sulla formazione per dipendenti in CIGS facciamo due cose: individuiamo le posizioni in target e abbiniamo i profili ai percorsi più coerenti con i ruoli aziendali. Una consulenza di dieci minuti è sufficiente per un primo riscontro.

Quali dipendenti possono accedere alla formazione per lavoratori in CIGS in Puglia?

I dipendenti con sospensione dall’attività o riduzione dell’orario superiore al 50% su periodi di almeno sei mesi, nelle fattispecie di CIGS per riorganizzazione aziendale, crisi aziendale o accordo di transizione occupazionale, presso imprese con sede operativa in Puglia.

La formazione ha un costo per l’azienda?

No. I percorsi sono interamente cofinanziati dall’avviso regionale adottato con DGR n. 776/2025 nell’ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Ai lavoratori è riconosciuta inoltre un’indennità di frequenza fino a 2.400 euro per partecipante.

Quali competenze si possono sviluppare?

I 23 percorsi disponibili coprono cinque aree professionali: amministrazione e contabilità, commercio e vendita, turismo e hospitality, logistica e industria, servizi alla persona e lingue. Le competenze acquisite rientrano in azienda alla ripresa dell’attività.

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