Accordi per l’innovazione filiera automotive: domande dal 25 - Dettagli e approfondimenti

Gli Accordi per l’innovazione dedicati alla filiera automotive dispongono di 631,02 milioni di euro assegnati dal DPCM 10 giugno 2026, con il 40% riservato ai progetti realizzati nel Mezzogiorno. L’invio delle domande è previsto dal 25 novembre 2026 su progetti di ricerca e sviluppo da 5 a 40 milioni.

Un progetto di ricerca industriale da cinque milioni di euro non si costruisce in tre settimane, e questo sportello apre fra poco più di un mese. Gli Accordi per l’innovazione filiera automotive sono la misura più consistente dedicata al settore in questa fase, e il tempo che resta è esattamente quello che serve a chi ha già un’idea progettuale da mettere in forma.
Aggiornato a ottobre 2026.

Chi può proporre, e con chi

La misura si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che svolgono attività industriali, artigiane, di servizi all’industria o di ricerca, con almeno due bilanci approvati. Possono presentare in forma singola oppure in progetti congiunti fino a cinque soggetti, con un capofila; gli organismi di ricerca possono partecipare come co-proponenti.

La forma congiunta non è una complicazione burocratica: è la configurazione che apre le maggiorazioni. In caso di collaborazione effettiva l’intensità dell’agevolazione sale di dieci punti per PMI e organismi di ricerca e di cinque punti per le grandi imprese, entro i massimali previsti dalla disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Come è costruita l’agevolazione per gli accordi per l’innovazione filiera automotive

Due componenti che si sommano. Il contributo diretto arriva fino al 50% dei costi di ricerca industriale e fino al 25% di quelli di sviluppo sperimentale. A questo si aggiunge un finanziamento a tasso agevolato fino al 20% dei costi ammissibili.

I costi ammessi coprono il personale dipendente e i collaboratori dedicati al progetto, le attrezzature nuove di fabbrica, la ricerca contrattuale e le consulenze, i materiali di consumo e le spese generali in forma forfettaria. I progetti hanno una durata compresa tra diciotto e trentasei mesi e devono avviarsi dopo la presentazione della domanda.

Il perimetro tecnologico riguarda veicoli, componenti, sistemi e tecnologie per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, con apertura ai percorsi di riconversione verso tecnologie strategiche.

Accordi per l’innovazione filiera automotive: cosa decide la posizione

Questo è l’elemento operativo che conviene conoscere in anticipo. La compilazione delle domande è disponibile dall’11 novembre 2026, l’invio dal 25 novembre.

Se le risorse disponibili non coprono tutte le richieste, le domande trasmesse nella stessa giornata vengono ordinate in base alla solidità economico-finanziaria del proponente. È un criterio che premia la preparazione a monte: bilanci in ordine, indicatori coerenti, struttura finanziaria sostenibile rispetto alla dimensione del progetto. Sono cose che si verificano e, dove serve, si sistemano adesso — non il 25 novembre.

Il ruolo di Time Vision

Time Vision affianca le imprese su finanza agevolata e progetti di ricerca e sviluppo da oltre vent’anni, con accreditamento in Campania, Lombardia, Puglia e Lazio. Su questa misura il contributo utile arriva prima dello sportello: verifica dell’ammissibilità, impostazione del piano di sviluppo e costruzione del partenariato con gli organismi di ricerca. Una valutazione preliminare chiarisce se il progetto regge la soglia dei cinque milioni e con quale configurazione.

Quando si presentano le domande sugli Accordi per l’innovazione automotive?

La compilazione è disponibile dall’11 novembre 2026 e l’invio delle domande dal 25 novembre 2026, nei giorni lavorativi dalle 10 alle 18, tramite la piattaforma del Fondo per la crescita sostenibile. La dotazione è di 631,02 milioni di euro.

Qual è la dimensione minima di un progetto ammissibile?

I costi ammissibili devono collocarsi tra 5 e 40 milioni di euro, con una durata del progetto compresa tra diciotto e trentasei mesi. L’avvio deve essere successivo alla presentazione della domanda.

Cosa succede se le risorse non bastano per tutte le domande?

Le domande trasmesse nella stessa giornata vengono ordinate in base alla solidità economico-finanziaria del proponente. È il motivo per cui la verifica dei bilanci e della struttura finanziaria va fatta prima dell’apertura dello sportello.

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