Ai Act: il regolamento europeo per l’intelligenza artificiale - Dettagli e approfondimenti

L’AI Act è una legge con proposta avanzata dalla Commissione Europea il 21 aprile 2021. Il provvedimento ha l’intento di creare un quadro normativo armonizzato e proporzionato per l’intelligenza artificiale (IA) all’interno dell’Unione Europea. Questo regolamento mira a garantire che lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA avvengano in modo sicuro, etico e rispettoso dei diritti fondamentali e dei valori europei. Il 12 luglio anche l’Italia ha recepito la regolamentazione europea e la legge è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Ai Act: un regolamento europeo assimilato dal nostro paese

L’AI Act si inserisce in un contesto già ricco di regolamentazioni comunitarie come il Digital Governance Act e il Digital Markets Act, con l’obiettivo di gestire l’uso dei dati nell’era della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale. Ciò mira a stabilire un quadro normativo coerente per tutti gli Stati membri, garantendo un mercato digitale europeo sicuro e affidabile. L’Italia ha recepito il regolamento europeo pubblicando la normativa in Gazzetta Ufficiale.

Il nuovo regolamento si applicherà a tutti i soggetti, pubblici e privati, che producono o utilizzano tecnologie di intelligenza artificiale nel mercato europeo, indipendentemente dal fatto che siano aziende europee o meno. 

Un elemento centrale dell’AI Act è l’approccio basato sul rischio, che suddivide i sistemi di IA in quattro categorie principali: rischio minimo, limitato, alto e inaccettabile. I sistemi di IA considerati ad alto rischio saranno soggetti a requisiti rigorosi prima di poter essere commercializzati, inclusi standard elevati di qualità dei dati, trasparenza, sicurezza e supervisione umana. In particolare, il regolamento vieta l’uso di IA per manipolare comportamenti umani, categorizzare biometricamente dati sensibili, raccogliere in modo massiccio e non regolamentato immagini facciali, riconoscere emozioni in ambienti di lavoro o scolastici, e applicare sistemi di scoring sociale o di polizia predittiva.

L’implementazione del regolamento

L’implementazione dell’Ai Act sarà graduale, con un periodo che varia dai 6 ai 36 mesi in modo da permettere alle aziende e alle amministrazioni pubbliche di adattarsi alle nuove normative. Le sanzioni per la non conformità sono significative, con multe che possono raggiungere i 35 milioni di euro o il 7% del fatturato annuo globale, a seconda di quale importo sia maggiore.

 L’AI Act non solo protegge i diritti fondamentali dei cittadini europei, ma promuove anche un ambiente sicuro e affidabile per l’innovazione tecnologica.

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