DDL Intelligenza Artificiale approvato alla Camera - Dettagli e approfondimenti

Il panorama legislativo italiano relativo all’Intelligenza Artificiale (AI) sta vivendo una fase di significativa evoluzione. Il DDL Intelligenza Artificiale ha recentemente superato l’esame della Camera dei deputati con importanti modifiche, segnando un passo cruciale nel suo percorso legislativo prima di tornare al Senato per un’approvazione finale.

DDL Intelligenza Artificiale: alcune delle modifiche significative

Tra le modifiche più rilevanti, emerge un rafforzamento dello “scudo democratico”. Dunque, l’utilizzo dei sistemi di AI non deve in alcun modo pregiudicare la libertà del dibattito democratico da interferenze illecite, garantendo la tutela degli interessi della sovranità dello Stato e i diritti fondamentali dei cittadini riconosciuti dagli ordinamenti nazionale ed europeo.

Un’attenzione particolare è stata dedicata alla protezione dei minori e alla riservatezza dei dati personali. L’articolo 4, infatti, introduce un regime specifico per l’accesso alle tecnologie AI e il conseguente trattamento dei dati personali da parte di utenti minorenni.

La norma differenzia tra i minori di età inferiore ai quattordici anni, per i quali è ora richiesto il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, e i minori che hanno già compiuto quattordici anni.

Lo sviluppo economico

In termini di sviluppo economico, l’articolo 5 stabilisce i principi per lo Stato e le autorità pubbliche. Promuove lo sviluppo e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento per migliorare l’interazione uomo-macchina, anche attraverso l’applicazione della robotica in vari settori produttivi.

Una delle modifiche più dibattute e significative riguarda la collocazione geografica dei server. La previsione che imponeva l’installazione di sistemi di intelligenza artificiale destinati all’uso pubblico su server ubicati esclusivamente nel territorio nazionale è stata soppressa.

Sul fronte della governance e della strategia, il nuovo articolo 16 delega il Governo ad adottare decreti legislativi entro dodici mesi per definire una disciplina organica sull’utilizzo di dati, algoritmi e metodi matematici per l’addestramento dei sistemi di AI.

Il fine è la protezione del segreto industriale delle imprese e senza imporre obblighi ulteriori rispetto a quanto già stabilito a livello europeo. Inoltre, è prevista l’istituzione di un nuovo Comitato per il coordinamento della strategia italiana sull’AI presso la Presidenza del Consiglio.

Infine, l’articolo 28 integra e amplia le funzioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). L’ACN potrà ora concludere accordi di collaborazione e partecipare a partenariati pubblico-privato con soggetti pubblici e privati dei Paesi dell’Unione Europea.

Utilizziamo i cookie per garantirti la migliore esperienza