Transizione 5.0, nuovo decreto Mimit – Mef: come ottenere i crediti - Dettagli e approfondimenti

Il nuovo decreto Mimit -Mef è in attesa del via libera da parte della Corte dei Conti. Dopodiché verranno sbloccati gli incentivi per le aziende che, entro il 31 dicembre 2025, lavoreranno a progetti di transizione e innovazione, garantendo risparmi energetici nella produzione. Il tutto nell’ambito del Piano Transizione 5.0.

Transizione 5.0: cosa c’è da sapere per ottenere i crediti d’imposta

Al massimo entro Ferragosto, la Corte dei Conti dovrebbe dare il via libera al decreto Mimit-Mef. Successivamente, nell’ambito del Piano Transizione 5.0, dovrebbero diventare operative le regole per consentire alle imprese di ottenere i crediti d’imposta. Vediamo chi potrà beneficiare di questi incentivi.

Potranno farlo le imprese che investiranno in progetti di transizione e innovazione, capaci di garantire risparmio energetico nella produzione. L’aliquota non potrà superare il 45% di un tetto massimo di spesa non superiore a 50 milioni di euro per ciascun soggetto beneficiario in riferimento all’anno di completamento dei progetti di innovazione.

Cosa fare per beneficiare dei crediti d’imposta?

La conditio sine qua non per ricevere i crediti d’imposta nell’ambito della Transizione 5.0 è la residenza dell’azienda che fa richiesta nel territorio italiano. I progetti presi in considerazione e poi approvati sono quelli avviati dal 1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2025.

Successivamente i crediti d’imposta andranno chiesti attraverso la piattaforma dedicata sul sito del Gestore Servizi Energetici. In una fase preliminare, i documenti richiesti sono la comunicazione preventiva con le informazioni di massima sul progetto e la perizia asseverata che specifichi gli obiettivi di risparmio energetico.

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Ultimi passaggi per ottenere gli incentivi

Entro il 28 febbraio 2026, dopo il completamento del progetto d’innovazione, l’azienda deve trasmettere la comunicazione di completamento con tutte le informazioni necessarie per l’individuazione del progetto di innovazione. Dopodiché, occorre allegare i seguenti documenti:

  • La certificazione sul raggiungimento dei risultati
  • La perizia asseverata: interconnessione tra beni strumentali acquistati e sistema di gestione della produzione
  • La certificazione contabile sul sostenimento delle spese

Entro 10 giorni dalla presentazione della documentazione, il Gestore Servizi Energetici verificherà la regolarità delle informazioni comunicate. Il credito d’imposta, nell’ambito del Piano Transizione 5.0, si potrà utilizzare solamente in compensazione, dopo 10 giorni dalla comunicazione di fine investimento e andrà speso entro il 31 dicembre 2025

Per maggiori informazioni in merito al paradigma 5.0: https://www.timevision.it/news/aziende/formazione-dipendenti/piano-transizione-5-0-guida-completa/

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