Click day voucher cloud e cybersecurity: cosa deve essere pronto prima - Dettagli e approfondimenti
Il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT riconosce alle PMI un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino a 20.000 euro. L’invio delle domande è possibile dal 10 novembre alle ore 12, in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.
In uno sportello a prenotazione la domanda non si vince il giorno dell’apertura: si vince nelle settimane precedenti. Al click day voucher cloud e cybersecurity arriveranno molte imprese con il piano pronto, ma arriverà qualcuna che scoprirà quel giorno di avere un requisito scoperto. La differenza tra i due gruppi si costruisce adesso, e riguarda quattro cose.
Aggiornato a ottobre 2026.
Le quattro verifiche da chiudere
La connettività. Serve un contratto con velocità minima di 30 Mbps in download, attivo al momento della domanda. È il requisito che sorprende più imprese, perché riguarda un contratto e non il progetto: se la linea attuale non arriva a quella soglia, l’upgrade va fatto prima, non dopo.
I fornitori. Gli acquisti devono avvenire da soggetti iscritti nell’elenco MIMIT.
Il plafond de minimis. Il contributo è concesso in regime de minimis con massimale di 300.000 euro nel triennio mobile per la maggior parte delle imprese. La ricostruzione degli aiuti già ricevuti richiede tempo e va fatta prima.
La firma digitale. Banale finché non manca: la domanda va firmata digitalmente, e un certificato scaduto il 10 novembre alle 11:50 è un problema senza soluzione.
Click day voucher cloud e cybersecurity: cosa si può acquistare
Il piano deve valere almeno 4.000 euro di spesa ammissibile e può comprendere hardware di cybersecurity — firewall, router e switch sicuri, dispositivi IDS/IPS — software di sicurezza come antivirus, SIEM, crittografia e gestione delle vulnerabilità, soluzioni cloud IaaS e PaaS con macchine virtuali, storage, backup, VPN e protezione anti-DDoS, e applicativi SaaS: contabilità, HRM, ERP anche con componenti di intelligenza artificiale, CRM, CMS, e-commerce, strumenti di collaborazione.
Le cifre che contano
La dotazione complessiva è di 150 milioni di euro, con 71,1 milioni — il 47% — riservati alle imprese con unità locale nelle regioni del Mezzogiorno: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise. La riserva territoriale migliora sensibilmente le probabilità per chi opera in quelle regioni.
Lo sportello chiude il 20 gennaio 2027, se le risorse non si esauriscono prima. La misura è rivolta alle PMI secondo i parametri europei, ai liberi professionisti e ai lavoratori autonomi, con una sola domanda per impresa.
Il ruolo di Time Vision
Time Vision affianca imprese e consulenti del lavoro sulla finanza agevolata da oltre vent’anni. Sul voucher il lavoro più utile si concentra nelle settimane che precedono l’apertura: verifica dei requisiti, costruzione del piano, iter completo fino alla rendicontazione finale. Una consulenza dedicata chiude le verifiche in tempo per avere domande pronte entro il 10 novembre. Richiedi qui la tua.
Quando si presentano le domande per il voucher cloud e cybersecurity?
L’invio delle domande parte il 10 novembre alle ore 12. Le richieste sono istruite in ordine cronologico di presentazione e lo sportello chiude il 20 gennaio 2027, se le risorse non si esauriscono prima.
Quanto vale il contributo?
Il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, con un piano di spesa minimo di 4.000 euro. È ammessa una sola domanda per impresa ed è previsto il regime de minimis.
Quali requisiti vanno verificati prima della domanda?
Un contratto di connettività con almeno 30 Mbps in download attivo al momento della domanda, l’iscrizione dei fornitori nell’elenco MIMIT, la capienza del plafond de minimis nel triennio mobile e la validità della firma digitale.




















