Ecco le Linee Guida per la Formazione Propedeutica alla - Dettagli e approfondimenti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in concerto con il Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, ha emanato il decreto direttoriale n. 115 del 17 marzo 2025, che adotta le “Linee guida per la programmazione e progettazione delle attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione della parità di genere”. Linee Guida che nascono dall’esigenza di orientare la qualità della programmazione e progettazione delle attività formative destinate alle imprese e ai loro lavoratori, al fine di favorire l’ottenimento della certificazione della parità di genere.

Linee Guida: la triplice finalità

L’iniziativa trae origine dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234, che ha istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il «Fondo per le attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione di parità di genere», con una dotazione di 3 milioni di euro per il 2022.

Le Linee Guida hanno una triplice finalità:

  • Dotare le Regioni di uno strumento flessibile e complementare alle iniziative territoriali esistenti
  • Stimolare la programmazione di azioni formative propedeutiche all’ottenimento della certificazione
  • Orientare l’attuazione degli interventi formativi, suggerendo possibili soluzioni procedurali e strumenti operativi

Queste le prassi indicate dalle linee guida che individuano sei aree strategiche di valutazione per misurare il livello di maturità delle organizzazioni in termini di parità di genere:

  • Cultura e strategia
  • Governance
  • Processi di gestione delle risorse umane
  • Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda
  • Equità remunerativa per genere
  • Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro

L’attuazione degli interventi formativi

Per l’attuazione degli interventi formativi, le Linee Guida non stabiliscono prescrizioni specifiche sull’approccio di erogazione. Ma incoraggiano l’utilizzo di modalità ritenute più coerenti con gli obiettivi formativi, inclusa la formazione a distanza. Viene inoltre suggerita la creazione di reti e forme di partenariato sociale e territoriale per favorire la partecipazione delle piccole e microimprese. Le Regioni possono utilmente coinvolgere le consigliere di parità territoriali nella progettazione e attuazione degli interventi, rafforzando la collaborazione tra diversi attori istituzionali.

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