Bando sviluppo competenze PMI: le tre date da fissare per arrivare - Dettagli e approfondimenti
Il bando sviluppo competenze specialistiche delle PMI, promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, accoglie domande fino al 21 dicembre 2026. Prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi ammissibili, con un massimo di 30.000 euro per impresa, su progetti di formazione compresi tra 10.000 e 60.000 euro di spesa.
Tra gli strumenti disponibili per formare il personale di una PMI del Mezzogiorno, questo è uno dei più lineari: una sola domanda online, un contributo a fondo perduto, nessuna graduatoria da attendere. Il bando sviluppo competenze PMI premia chi arriva con il calendario formativo già definito, e tre date bastano a impostarlo. Lo sportello è aperto adesso.
Aggiornato a ottobre 2026.
Chi può presentare domanda adesso
Lo sportello riaperto il 10 settembre 2026 utilizza le risorse residue della prima finestra, pari a 12.449.676 euro, e si rivolge alle imprese con sede nelle sette regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Servono l’iscrizione al Registro delle imprese, l’assenza di procedure di liquidazione e almeno un bilancio approvato.
C’è una platea a cui questa finestra non riguarda: le imprese che avevano già presentato domanda nella finestra chiusa il 23 giugno 2026. Per loro il riferimento sarà la prossima apertura. Per tutte le altre, la finestra attuale è pienamente utilizzabile, e le risorse disponibili si confrontano con una platea più ristretta rispetto alla prima tornata.
La formazione si svolge in presenza: come si organizza
Il bando finanzia percorsi in aula, con il formatore e i partecipanti nello stesso luogo. È una scelta che valorizza la formazione tecnica specialistica, dove l’esercitazione e il confronto diretto fanno la differenza rispetto a un modulo seguito da remoto.
Dal punto di vista pratico si traduce in una programmazione per gruppi. Nelle imprese con più unità locali funziona bene l’aula unica su una sede, con i partecipanti che si spostano per sessioni compatte: le spese di viaggio e soggiorno sono tra i costi ammissibili, insieme al compenso del formatore, ai materiali, all’ammortamento delle attrezzature dedicate al progetto, alle ore di partecipazione dei dipendenti e ai servizi di consulenza.
Bando sviluppo competenze PMI: le tre date
La prima è il 21 dicembre 2026, ore 12: il termine per presentare la domanda sul portale di Invitalia.
La seconda è a sei mesi dall’ammissione: il progetto deve avviarsi entro quel termine. Un’impresa ammessa nei primi mesi del 2027 ha quindi l’intera primavera per partire.
La terza è a dodici mesi dall’ammissione: la conclusione delle attività. È una finestra ampia, che consente di collocare l’aula nei periodi di minore carico produttivo invece di comprimerla in poche settimane.
Fissate queste tre date su un calendario, il progetto formativo si costruisce al contrario: si parte dalla conclusione e si risale fino alla domanda. È il metodo che rende la pianificazione semplice anche per un’impresa che non ha una funzione dedicata alla formazione.
Il ruolo di Time Vision
Time Vision progetta e gestisce formazione aziendale da oltre vent’anni, con accreditamento in Campania, Puglia, Lombardia e Lazio e sedi operative nel Mezzogiorno. Sul bando sviluppo competenze PMI mettiamo a disposizione la parte che richiede più tempo all’impresa: la definizione dei contenuti, il calendario d’aula e la gestione documentale del progetto. Una consulenza dedicata imposta il piano in tempo utile per lo sportello.
Entro quando si presenta domanda sul bando sviluppo competenze delle PMI del Sud?
Lo sportello, riaperto il 10 settembre 2026, accoglie domande fino al 21 dicembre 2026 alle ore 12, con una dotazione residua di 12.449.676 euro. La presentazione avviene online sul portale di Invitalia con SPID, CIE o CNS.
Quanto vale il contributo?
Copre il 50% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per impresa. Il progetto formativo deve avere un costo compreso tra 10.000 e 60.000 euro, nei limiti delle tariffe orarie regionali previste, comprese tra 41,19 e 47,22 euro l’ora.
Quanto tempo c’è per realizzare il progetto?
Il progetto deve avviarsi entro sei mesi dall’ammissione e concludersi entro dodici. È una finestra che consente di collocare le sessioni d’aula nei periodi di minore carico produttivo.




















