Regione Lazio, Investimenti Strategici PMI: 40 milioni per crescita - Dettagli e approfondimenti
È l’Avviso Pubblico per “Investimenti Strategici PMI” della Regione Lazio. Un’opportunità significativa per le Piccole e Medie Imprese del territorio che mirano a rafforzare la propria competitività e contribuire alla crescita sostenibile e alla creazione di posti di lavoro nell’economia regionale.
Investimenti strategici PMI: la dotazione finanziaria
Il bando “Investimenti Strategici PMI” ha una dotazione finanziaria di 40 milioni di euro. La sua finalità è sostenere investimenti produttivi volti all’ampliamento, alla diversificazione e alla modernizzazione delle attività esistenti, anche attraverso l’adozione di tecnologie innovative e sostenibili.
Il cuore dell’Avviso risiede nel sostegno a progetti di investimento che riguardano principalmente tre tipologie:
- Ampliamento della capacità produttiva di un’unità produttiva esistente;
- Cambiamento fondamentale del processo di un’unità esistente;
- Diversificazione delle produzioni per introdurre nuovi prodotti o servizi.
Il contributo a fondo perduto
Il contributo è erogato a fondo perduto e non può superare i 10 milioni di euro per progetto. L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione dell’impresa (Micro/Piccola o Media) e alla localizzazione dell’investimento. Le zone individuate sono definite: “Zone Assistite Plus”; “Zone Assistite Ordinarie” e “Restanti zone del Lazio”.
L’erogazione del contributo avviene in più fasi: un’anticipazione obbligatoria del 40% garantita da Fideiussione, uno o più acconti a stato avanzamento lavori (SAL), e un’erogazione a saldo alla conclusione del progetto. Il mancato rispetto dei termini di completamento del progetto o la rilevazione di gravi difformità possono comportare la revoca del contributo, con l’obbligo di restituire le somme ricevute, aumentate di interessi.
Altre tipologie d’intervento
Oltre agli investimenti primari, il bando ammette altre due tipologie di intervento, ossia attività di formazione e addestramento e consulenze e servizi. Tutti i progetti devono avere un costo totale ammesso di almeno 500.000 euro e riguardare un’attività produttiva nel Lazio, non delocalizzata nei due anni precedenti.
I beneficiari devono essere PMI (Micro, Piccole o Medie Imprese) in forma singola, non in “Impresa in Difficoltà”. Fondamentale l’iscrizione al Registro delle Imprese Italiano con una unità produttiva nel Lazio. Le domande possono essere presentate fino al 5 marzo 2026.




















