Un bando a favore dell’imprenditoria femminile - Dettagli e approfondimenti

Nuovo bando a favore dell’imprenditoria femminile “Oltre Nuove imprese a tasso zero“. Un’opportunità concreta per imprenditrici. Vediamo i dettagli.

Il bando “Oltre nuove imprese a tasso zero”: opportunità per imprenditrici

L’ultimo report di Cribis evidenzia dati incoraggianti per quanto concerne l’imprenditoria femminile in Italia. Infatti, Il numero di società con gestione femminile ha superato il milione, attestandosi a 1.050.000, con una crescita significativa del 10,3% rispetto all’anno precedente.

A questo scenario di crescita si affiancano diverse iniziative, sia pubbliche che private, volte a sostenere ulteriormente l’imprenditoria femminile. Un esempio rilevante è il bando “Oltre nuove imprese a tasso zero“, gestito da Invitalia, che mira a promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese guidate da donne su tutto il territorio nazionale.

Le agevolazioni previste

Le agevolazioni previste dal bando “Oltre Nuove imprese a tasso zero” sono valide su tutto il territorio italiano e consistono in un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro. Questo sostegno finanziario può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

I fondi sono destinati a micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi, ma anche le persone fisiche intenzionate a creare una nuova impresa possono accedere al bando, a condizione che presentino la documentazione necessaria entro i termini indicati. I programmi finanziati devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

A livello regionale, il Lazio si distingue per la maggiore incidenza di imprese femminili sul totale delle aziende presenti, con il 20,5%. Seguono da vicino l’Abruzzo e la Basilicata, che condividono il secondo posto con il 20,4%, mentre l’Umbria si colloca al terzo posto con il 20,2%. Analizzando i settori, si osserva una maggiore concentrazione di imprese femminili nei servizi sociali, che rappresentano il 52,5% del totale delle imprese in questo ambito, con una crescita significativa di quasi 10 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Altre aree con una forte presenza femminile sono le industrie tessili (39,6%) e il commercio al dettaglio di abbigliamento (39,1%).

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