ESG: come le aziende famigliari italiane hanno assimilato questi - Dettagli e approfondimenti
Le aziende familiari italiane, profondamente radicate nei loro territori e storicamente attente al valore delle risorse e all’ambiente, mostrano una naturale convergenza con i principi ESG (Environmental, Social, Governance). Questa affinità trasforma la sostenibilità da un mero esercizio di efficienza a una leva strategica imprescindibile, capace di orientare l’innovazione e la crescita con un modello ben strutturato e di influenzare positivamente la cultura aziendale, la coesione familiare e la reputazione. Queste sono alcune delle principali conclusioni emerse dalla recente ricerca “ESG e imprese familiari” condotta da FABULA, il Family Business Lab dell’Università LIUC.
La ricerca condotta da FABULA: ruolo strategico dei fattori ESG
Lo studio ha analizzato sei imprese familiari italiane considerate “best in class”. L’obiettivo della ricerca è stato quello di approfondire il ruolo strategico dei fattori ESG nella promozione di un modello di business sostenibile e responsabile all’interno delle imprese familiari, riconoscendole come attori chiave nella transizione verso un’economia più equa e rispettosa dell’ambiente. Questo ruolo è particolarmente significativo considerando il peso economico di tali imprese in Italia: l’81% delle aziende italiane ha una struttura proprietaria familiare, contribuendo a circa l’80% del PIL nazionale.
Tradizionalmente, la ricchezza generata da queste imprese viene reinvestita nei territori; oggi, questa dimensione assume una nuova consapevolezza, non limitandosi più a riparare danni, ma mirando a creare le condizioni per un futuro migliore.
I benefici per le aziende
A livello di business, la ricerca ha identificato elementi comuni che guidano le pratiche ESG. Tra questi spiccano il contesto settoriale, l’esposizione internazionale e la professionalizzazione. Il settore di appartenenza influenza le scelte ESG, così come la presenza su mercati esteri, dove i temi della sostenibilità sono spesso più consolidati, e l’apertura a manager esterni alla famiglia, che facilita l’adozione di strategie ESG. Un ulteriore elemento chiave è la strategia di differenziazione, che vede l’impegno in pratiche sostenibili come un modo per creare un vantaggio competitivo.
A livello familiare, i driver includono l’impronta del fondatore, il presidio dei temi ESG da parte di un membro della famiglia, la cultura familiare basata sulla trasmissione di valori e il radicamento nel territorio. Questi fattori familiari giocano un ruolo cruciale nell’orientamento delle imprese verso la sostenibilità.
I benefici aziendali derivanti dall’adozione di pratiche ESG sono molteplici. Si riscontrano un’efficienza operativa grazie alla riduzione dei costi energetici e all’uso più sostenibile di risorse e materiali. Da sottolineare il miglioramento della reputazione aziendale e una crescita delle vendite dovuta alla maggiore fiducia dei consumatori e un forte impulso all’innovazione. In sintesi, emerge un circolo virtuoso in cui le risorse investite in ESG portano a migliori performance aziendali ed economici, rafforzando il ruolo strategico della sostenibilità per il successo a lungo termine delle imprese familiari italiane.




















