Programma GOL Puglia: orientamento al lavoro - Dettagli e approfondimenti

Tra i servizi previsti dal Programma GOL Puglia non c’è solo la formazione per upskilling e reskilling, ma anche precisi percorsi personalizzati di orientamento al lavoro. Per i possibili beneficiari in Puglia, infatti, il programma prevede alcune fasi specifiche per un progressivo avvicinamento dei beneficiari al mondo del lavoro.

L’orientamento gratuito

Il Programma GOL Puglia, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU,  in regione offre una vasta gamma di percorsi gratuiti per orientarti al lavoro, sia per i giovani in cerca della tua prima esperienza professionale che per gli adulti desiderosi di cambiare carriera. 

Programma Gol Puglia: le fasi dell’orientamento

Come funziona il programma GOL Puglia per l’orientamento al lavoro? Dopo la fase iniziale di assessment da svolgere necessariamente presso il Centro per l’impiego territorialmente competente, si attiva il primo percorso di accompagnamento al lavoro, che prevede:

  • Supporto, anche motivazionale, allo sviluppo delle capacità e competenze finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo professionale (Coaching)
  • Scouting delle opportunità occupazionali
  • Supporto nella redazione del CV e delle lettere di accompagnamento
  • Preparazione a un’adeguata conduzione di colloqui di lavoro
  • Supporto all’autopromozione
  • Tutoraggio

Segue, poi, la fase di incontro domanda/offerta di lavoro, che prevede: 

  • Promozione dei profili, delle competenze e della professionalità dei soggetti presso il sistema imprenditoriale
  • Contatto dei potenziali candidati per la verifica della loro effettiva disponibilità
  • Raccolta e verifica delle autocandidature
  • Preselezione
  • Registrazione dell’esito del processo di selezione nel sistema informativo unitario
  • Inserimento lavorativo

Chi può accedere al programma GOL Puglia?

Possono accedere ai servizi di orientamento al lavoro di GOL Puglia:

  • Beneficiari di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro
  • Disoccupati percettori di NASPI o DISCOLL
  • Percettori del Reddito di cittadinanza
  • Lavoratori fragili o vulnerabili: giovani NEET (meno di 30 anni), donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilità, lavoratori maturi (55 anni e oltre)
  • Disoccupati da almeno sei mesi senza sostegno al reddito
  • Lavoratori con redditi molto bassi (i cosiddetti working poor): il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo sia inferiore alla soglia di incapienza secondo la disciplina fiscale
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