Assegno d’Inclusione: nuove modalità di rinnovo semplificato - Dettagli e approfondimenti

Ci sono importanti novità per i beneficiari dell’Assegno di inclusione: la procedura di rinnovo diventa più semplice, grazie a nuove misure pensate per agevolare le famiglie in difficoltà.

Prima di queste novità, ricapitoliamo le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 riguardo ad alcune modifiche sui requisiti per accedere alla misura:

  • La soglia ISEE è stata innalzata da 9360 a 10140 euro;
  • Il reddito famigliare è aumentato da 6000 a 6500 euro. Soglia che passa da 7560 a 8190 euro per nuclei famigliari composti da persone di età pari o superiore a 67 anni con grave disabilità.

Assegno d’Inclusione: la nuova procedura

L’Assegno d’Inclusione, che ha sostituito il Reddito di cittadinanza, ha avuto un ruolo centrale nel sostegno economico alle famiglie fragili e nelle politiche attive per il lavoro. Tra gennaio 2024 e giugno 2025, infatti, 868 mila nuclei famigliari hanno percepito almeno una mensilità dell’Adi (2,1 milioni di persone). Con i primi rinnovi in arrivo ad agosto 2025, il Ministero del Lavoro, attraverso una nota, ha deciso di semplificare la procedura, soprattutto per i nuclei più svantaggiati.

Una delle principali novità riguarda i nuclei familiari composti solo da beneficiari esonerati dagli obblighi di attivazione, spesso in condizioni di grave fragilità sociale o di salute. Questi nuclei, che hanno già chiesto di poter beneficiare della misura per un altro anno (con domanda accolta), hanno 120 giorni di tempo per presentarsi davanti ai servizi sociali. Altrimenti il diritto alla prestazione decade.

La nuova procedura prevede che questi soggetti possono svolgere l’incontro con i servizi sociali in modalità semplificata:

  • da remoto, tramite collegamento online;
  • a domicilio, se gli spostamenti risultano difficoltosi.

Questa misura permette di adempiere agli obblighi senza disagi, mantenendo comunque la scadenza dei 120 giorni per l’incontro.

Clausola di Salvaguardia e Bonus Ponte

Se il beneficiario non partecipa all’incontro nei tempi previsti, i pagamenti dell’Assegno di inclusione vengono sospesi a partire dal mese successivo. La riattivazione avviene solo adempiendo entro il 20 del mese seguente. È prevista però una clausola di salvaguardia: anche in caso di ritardi, il nucleo riceverà almeno tre mensilità garantite.

Per evitare disagi legati al mese di sospensione, il Governo ha introdotto un bonus ponte da 500 euro. Si tratta di un contributo una tantum, riconosciuto ai nuclei che subiscono l’interruzione dell’Assegno di inclusione per il rinnovo.

Come stabilito dal Decreto legge n. 92/2025, il bonus:

  • è erogato automaticamente, senza necessità di domanda;
  • viene pagato nella prima mensilità utile, e comunque entro dicembre 2025.

Supporto Formazione e Lavoro: ricapitoliamo le novità introdotte a marzo

A marzo furono pubblicate anche le novità per quanto riguarda un’altra misura di sostegno, ossia Supporto Formazione e Lavoro. Clicca qui per ricevere tutte le informazioni in merito a questa misura.

Queste le variazioni:

  • Proroga della durata: il limite massimo di 12 mesi può essere esteso di ulteriori 12 mesi, a condizione che il beneficiario frequenti un corso di formazione alla scadenza delle prime 12 mensilità. Il beneficio economico, previo aggiornamento del Patto di Servizio Personalizzato (PSP), sarà erogato fino alla conclusione del corso per ulteriori 12 mensilità;
  • Soglia ISEE e reddito familiare: innalzati da 6 mila euro a 10.140 euro;
  • Importo mensile: incremento dell’importo mensile della misura da 350 euro a 500 euro.

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