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Fino all'1% dei contributi previdenziali datoriali, con tetto massimo di 50.000 euro annui, per le aziende certificate UNI/PdR 125:2022. Strutturale, valido su tutti i dipendenti in forza, cumulabile con altri esoneri.
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L'esonero contributivo per la parità di genere (art. 5 L. 162/2021, D.M. 29/04/2022) riconosce alle aziende certificate UNI/PdR 125:2022 uno sgravio fino all'1% dei contributi previdenziali datoriali, con tetto massimo di 50.000 euro annui. La certificazione attesta politiche strutturate su sei aree: cultura aziendale, governance, processi HR, opportunità di crescita, equità remunerativa e tutela della genitorialità. L'esonero spetta per tutti i dipendenti in forza — non è condizionato a nuove assunzioni.
A differenza della maggior parte degli incentivi all'assunzione, questo esonero si applica a tutti i lavoratori dipendenti già in forza. Il calcolo si basa sull'1% della retribuzione media mensile globale. La domanda, presentata telematicamente all'INPS tramite il modulo SGRAVIO PAR_GEN, viene approvata una volta sola e copre i 36 mesi di validità della certificazione.
Max 50.000 €/anno
Calcolato sull'1% della retribuzione media mensile globale del datore. Soggetto a limite di spesa complessivo di 50 milioni di euro annui; INPS elabora le domande in modo massivo.
Rilasciata da organismi accreditati ai sensi del Reg. CE 765/2008. Valida 36 mesi con revisione annuale. Sei aree valutate: cultura, governance, HR, crescita, retribuzione, genitorialità.
Tutti i datori privati, indipendentemente da settore, dimensione e ubicazione — tutto il territorio nazionale. Time Vision supporta le imprese nell'iter di certificazione e nella domanda INPS in Campania, Lombardia, Puglia e Lazio.
L'esonero si applica per l'intero periodo di validità della certificazione (36 mesi) senza necessità di rinnovare la domanda annualmente. In caso di revoca o mancato rinnovo della certificazione, il diritto all'esonero cessa.
L'INPS apre campagne periodiche per raccogliere le istanze delle aziende che hanno conseguito la certificazione nell'anno precedente. Presentare domanda tempestivamente nella prima campagna utile consente di fruire del beneficio per tutta la durata dei 36 mesi.
Una volta approvata la domanda, l'INPS assegna un codice autorizzativo che permette la fruizione mensile dell'esonero tramite conguaglio DM10 per i 36 mesi. Nessuna operazione mensile aggiuntiva richiesta.
Un'azienda che consegue entrambe le certificazioni — UNI/PdR 125:2022 e UNI/PdR 192:2026 (conciliazione vita-lavoro) — può presentare due domande distinte all'INPS e fruire di entrambi gli esoneri in modo indipendente.
La misura è soggetta a un limite di spesa di 50 milioni di euro annui. L'INPS elabora le domande in ordine cronologico nel rispetto del tetto. È opportuno presentare la domanda nella prima finestra utile dopo il conseguimento della certificazione.
Sull'intera contribuzione previdenziale datoriale calcolata sulla retribuzione media mensile globale — per tutti i dipendenti in forza.
Fino a 50.000 euro di esonero contributivo ogni anno per l'intera durata della certificazione, senza ripresentare domanda.
Misura permanente resa definitiva dall'art. 1 c. 138 L. 234/2021. Nessuna scadenza legislativa — rinnovabile ad ogni nuova certificazione.
Obbligatoria. L'esonero ex art. 5 L. 162/2021 spetta esclusivamente ai datori che abbiano conseguito la certificazione da un organismo accreditato ai sensi del Reg. CE 765/2008. La sola redazione del rapporto biennale o un'autocertificazione interna non sono sufficienti.
A tutti i dipendenti in forza. L'esonero non è condizionato a nuove assunzioni né richiede incremento dell'organico. L'importo si calcola sull'1% della retribuzione media mensile globale del datore.
No. Una volta approvata, la domanda copre i 36 mesi di validità della certificazione. L'INPS assegna un codice autorizzativo per la fruizione mensile. La domanda va ripresentata solo al rinnovo della certificazione.
Sì, espressamente. Un'azienda che consegue entrambe le certificazioni può presentare due domande distinte all'INPS e fruire di entrambi gli esoneri in modo indipendente. Il decreto attuativo della UNI/PdR 192:2026 lo conferma esplicitamente.
Premialità negli appalti pubblici (art. 108 c. 7 D.Lgs. 36/2023): le stazioni appaltanti devono prevedere punteggi maggiori per le imprese certificate. Nei bandi PNRR con clausole di parità la certificazione è requisito premiale. Sul piano ESG, rafforza il profilo di sostenibilità verso istituti di credito, investitori e clienti.
1% · 50.000 €/anno · 2026–2028 · Cumulabile
Scopri di più arrow_forward120–130% · Cumulabile · 2024–2027
Scopri di più arrow_forwardInserisci i tuoi dati per ricevere subito l'ebook gratuito sugli incentivi all'assunzione 2026.
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