Decreto sostegni bis: al via le scuole dei mestieri - Dettagli e approfondimenti

Tra le novità inserite nel Decreto Sostegni bis c’è anche la realizzazione delle cosiddette Scuole dei mestieri. Si tratta di un fondo, istituito presso il ministero del Lavoro, del valore iniziale di 20 milioni di euro.

Cosa sono le scuole dei mestieri del Decreto Sostegni bis

Ma cosa sono le Scuole dei mestieri? Leggendo con attenzione le disposizioni del decreto Sostegni bis in realtà si capisce che il disegno vero e proprio delle scuole dei mestieri ancora deve nascere. Il decreto Sostegni bis ha dato la cornice finanziaria al progetto e anche quella istituzionale.

Questo perché la prima caratteristica che viene fuori delle scuole dei mestieri è la forte radicalizzazione all’interno del territorio di appartenenza. Il decreto Sostegni bis, infatti, sottolinea chiaramente che le scuole dei mestieri nasceranno

nell’ambito dei settori di specializzazione industriale del territorio.

Gli obiettivi delle scuole dei mestieri

Il cammino che hanno davanti è, quindi, ancora lungo. Prima di capire a pieno cosa saranno e come funzioneranno, ci sarà bisogno di una serie di passaggi formali che, come scritto nel testo del decreto, dovranno terminare entro i prossimi due mesi.

Serviranno infatti dei decreti interministeriali (ministero del Lavoro, delle Politiche giovanili e dell’Economia) e il confronto con la conferenza Stato-Regione e le province autonome.

Questi incontri serviranno a dare un corpo, un obiettivo e una struttura alle scuole dei mestieri.

Al momento, infatti, nel decreto Sostegni bis sono scritti gli obiettivi delle scuole:

  • favorire una maggiore integrazione tra il sistema delle politiche attive del lavoro e il sistema industriale nazionale
  • incentivare la transizione occupazionale e la formazione dei lavoratori attivi nell’ambito dei settori particolarmente specializzanti

Nuove prospettive per la formazione aziendale?

E’ questo l’interrogativo che viene fuori leggendo le disposizioni iniziali che descrivono le realizzande scuole. Il fatto di essere legate ai territori di appartenenza e alle relative economie fa pensare ad una specializzazione anche dei corsi di formazione che i lavoratori dovranno affrontare.

In più, si aggiunge a questa ipotesi di formazione specializzata proprio l’ultimo obiettivo qui sopra riportato e cioè che i percorsi formativi inseriti nelle scuole non saranno quelli standard, ma prevedranno percorsi specifici in base alle vocazioni dei singoli territori.

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