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Esonero totale dei contributi datoriali fino a 8.000 euro annui per l'assunzione di madri disoccupate da almeno 6 mesi con 3 figli tutti minorenni. Valido per t. determinato, indeterminato e trasformazioni.
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Il nuovo incentivo (art. 1 cc. 210–213 L. 199/2025) prevede l'esonero totale della quota contributiva datoriale per l'assunzione di madri disoccupate da almeno 6 mesi con almeno 3 figli tutti minorenni. È distinto dal Bonus Mamme (che agisce sulla quota lavoratrice) e non richiede incremento occupazionale. Soggetto a limiti di spesa annui.
Lo sgravio è sulla quota contributiva a carico del datore — non della lavoratrice. Fino a 8.000 euro annui riparametrati su base mensile. La durata varia in base alla tipologia contrattuale: 12 mesi per il t. determinato, 18 mesi per la trasformazione, 24 mesi per il t. indeterminato.
A differenza del Bonus Mamme (dove basta che il figlio più piccolo sia under 18), qui tutti e 3 i figli devono essere minorenni al momento dell'assunzione.
Non è una misura strutturale: è soggetta a limiti di spesa annui. Le indicazioni operative INPS sono attese. Conviene attivarsi subito.
La lavoratrice deve essere disoccupata da almeno 6 mesi, iscritta al centro per l'impiego. Attestazione rilasciata dal CPI.
Una misura nuova e distinta dal Bonus Mamme: agisce sulla quota datoriale, non sulla lavoratrice, con un importo significativamente più alto.
Requisito più stringente del Bonus Mamme: non basta che il più piccolo sia under 18. Tutti e 3 i figli devono essere minorenni al momento dell'assunzione.
Il Bonus Mamme (L. 213/2023) agisce sulla quota IVS della lavoratrice fino a 3.000 €/anno. Questa misura agisce sulla quota datoriale fino a 8.000 €/anno: sono misure diverse e potenzialmente cumulabili.
A differenza dei bonus del Decreto Lavoro 2026 (Bonus Giovani, Bonus Donne, Over 35 ZES), questa misura non richiede incremento occupazionale netto.
La misura è soggetta a limiti di spesa annui: le risorse possono esaurirsi nel corso dell'anno. Le istruzioni operative INPS sono attese; è opportuno monitorare e attivarsi tempestivamente.
Esonero totale dalla quota contributiva a carico del datore per tutta la durata dell'incentivo.
Il massimale più elevato tra tutti gli incentivi all'occupazione femminile attualmente disponibili.
Valido per t. determinato, t. indeterminato e trasformazioni — unica misura con questa flessibilità.
No. Entrambe le misure agiscono sulla quota contributiva datoriale e non sono cumulabili sullo stesso rapporto di lavoro.
Tutti e 3 i figli devono essere minorenni (under 18) al momento dell'assunzione. È diverso dal Bonus Mamme dove il requisito riguarda solo il figlio più piccolo.
La lavoratrice deve essere iscritta al centro per l'impiego e risultare priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. L'attestazione viene rilasciata dal CPI.
Sì. L'importo massimo di 8.000 euro annui viene riparametrato in base all'orario contrattuale rispetto al full time.
Il requisito si verifica alla data di assunzione. Se i figli sono tutti minorenni al momento dell'assunzione, il beneficio non decade nel corso del periodo di fruizione.
3.000 €/anno · quota lavoratrice
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