Servizi per Aziende
Reclutamento e Tirocini
Placement
Due misure distinte: la Premialità di parità riconosce l'1% di esonero contributivo (max 50.000 €/anno) alle aziende certificate per la parità di genere; il Bonus Ricercatori PNRR vale 3.750 euro per ogni dottore di ricerca assunto, per max 2 assunzioni per impresa.
Compila il form: un nostro consulente ti contatterà per valutare il tuo caso.
Due misure distinte legate all'innovazione e alla parità di genere. La Premialità di parità è strutturale e rinnovabile annualmente su domanda; il Bonus Ricercatori PNRR è temporaneo (fino al 31/12/2026) e legato al cofinanziamento di borse di dottorato innovativo. Non sono cumulabili tra loro sullo stesso rapporto.
La Premialità di parità premia le aziende certificate UNI/PdR 125:2022 con l'1% di esonero contributivo (max 50.000 €/anno) su domanda annuale INPS. Il Bonus Ricercatori vale 3.750 euro per ogni dottore di ricerca assunto a t. indeterminato, per massimo 2 assunzioni per impresa, fino al 31/12/2026.
Max 50.000 €/anno
Per datori privati in possesso della Certificazione parità di genere (UNI/PdR 125:2022). Domanda annuale INPS. Strutturale e rinnovabile.
Max 2 assunzioni · fino 31/12/2026
Per imprese che hanno cofinanziato borse di dottorato innovativo e assumono dottori di ricerca o titolari di contratti di ricerca a t. indeterminato.
La certificazione di parità di genere ha validità triennale con revisione annuale. Il datore deve mantenerla in corso di validità per fruire della premialità.
Le due misure non sono cumulabili tra loro sullo stesso rapporto di lavoro. La Premialità è cumulabile con altri esoneri; il Bonus Ricercatori no.
Due percorsi distinti: uno legato alla certificazione di parità di genere, l'altro al cofinanziamento di dottorati innovativi nell'ambito del PNRR.
La Premialità non è automatica: il datore deve presentare domanda annuale all'INPS allegando la certificazione di parità di genere in corso di validità (UNI/PdR 125:2022).
L'impresa deve aver cofinanziato almeno una borsa di dottorato innovativo nell'ambito dei programmi PNRR, e poi aver assunto a t. indeterminato il dottore di ricerca o il titolare di contratto di ricerca.
La Premialità di parità è cumulabile con altri esoneri contributivi nei limiti della contribuzione dovuta, purché gli altri non prevedano espresso divieto di cumulo.
Il Bonus si applica esclusivamente ai dottori di ricerca e ai titolari di contratti di ricerca (ex art. 22 L. 240/2010). Non si applica agli assegni di ricerca o ad altre figure.
Fino a 50.000 euro annui di esonero contributivo per le aziende certificate per la parità di genere.
Fino a 7.500 euro totali per impresa (3.750 € × 2 assunzioni massime) dal Bonus Ricercatori PNRR.
La Premialità di parità è cumulabile con altri esoneri contributivi (Bonus Giovani, Bonus Donne, ecc.) nei limiti della contribuzione.
La certificazione viene rilasciata da organismi accreditati secondo la norma UNI/PdR 125:2022. Il processo prevede un'analisi dei processi aziendali, delle politiche retributive e delle pratiche di inclusione.
Occorre presentare domanda annuale all'INPS, allegando la certificazione di parità di genere in corso di validità.
No. La norma fa riferimento espressamente ai dottori di ricerca e ai titolari di contratti di ricerca (ex art. 22 L. 240/2010).
Può cofinanziare quante borse vuole, ma il beneficio è riconosciuto per un massimo di 2 assunzioni per impresa.
Sì. La certificazione ha una validità di 3 anni, con revisione annuale. L'azienda deve mantenere i requisiti per tutta la durata della certificazione.
Inserisci i tuoi dati per ricevere subito l'ebook gratuito sugli incentivi all'assunzione 2026.
Scopri tutti gli sgravi disponibili quest'anno, come ottenerli e i vantaggi concreti per le aziende che assumono. La guida è gratuita e aggiornata al Decreto Lavoro del 1° maggio 2026.
Utilizziamo i cookie
Usiamo cookie tecnici (sempre attivi) e, con il tuo consenso, cookie analitici e di marketing per migliorare il sito e mostrarti contenuti pertinenti. Per maggiori informazioni consulta la nostra Cookie Policy.